Un'immagine di Andrea Martinelli
Un'immagine di Andrea Martinelli

Prato, 26 novembre 2015 - In un modo tutto suo, originalissimo com' è nella sua natura di artista, Andrea Martinelli presenta domani, sabato, pomeriggio alle 17 presso il Centro di Arte Contemporanea Pecci il docufilm 'Mistràl' realizzato da Alessandro Pucci. Una storia intimista, commentata dall'intervento di Umberto Cecchi, che racconta molto delle radici di un pittore ormai famoso nel mondo per le sue numerose opere esposte nelle gallerie più prestigiose. " Un'opera che voglio idealmente dedicare ai miei due figli Giovanni e Maria Serena, affinché attraverso il mio sogno possano inseguire il loro e renderlo sempre più bello e intenso."

Da quale idea parte questo film? " Suggestioni lontane. Ero ragazzo e a quei tempi ero rimasto affascinato da un telefilm a puntate, che vedevo con mio pare, dal titolo 'La figlia di Mistràl' , storia inventata di un artista nel quale mi ero in qualche misura identificato. Si vede che quelle impressioni mi hanno accompagnato fin qui e forse da sognatore devo concludere che niente accade per caso ma tutto si realizza secondo logiche misteriose." Quali sono i temi centrali? " Il ricordo e la lontananza, quindi nel film vado a ricercare i miei avi. Per me il vento è il suono del ricordo, così al termine della pellicola dico 'ascoltate il suono della lontananza perché ci riscalderà' .

Ma tutto questo lavoro è incentrato sulla forza dell' amore, perciò quando infine mi fermo davanti alla tomba del nonno è là che le memorie riaffiorano intense ." Un percorso in linea con la tua espressione artistica legata alla 'senescenza' : " Assolutamente, in questo film so di rimanere nudo nell'esposizione dei miei affetti più importanti della mia vita, ma in nome del debito di amore verso tutti loro lo faccio volentieri, complice il vento che agita l'anima e arreca anche refrigerio."

Guido Guidi Guerrera