Prato, 14 ottobre 2021 - L’aggressione subita dai manifestanti davanti alla Dreamland, mentre partecipavano a un presidio indetto dai Si Cobas per dire «no» a ogni forma di sfruttamento, ha un primo responsabile. Ad indentificarlo sono stati gli investigatori della polizia che hanno denunciato per lesioni aggravate uno dei cinesi che ha assalito gli operai lunedì pomeriggio.

Cosa è accaduto

Resta da capire che relazione abbia il denunciato con la ditta Dreamland. Intanto sono in corso le indentificazioni di altri aggressori: sarebbero quattro o cinque le persone sotto la lente di ingrandimento della polizia.

Tante le reazioni al violento episodio. Su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni scrive che «la matrice mi sembra reprimere con la forza ogni forma di dissenso per impedire a lavoratori e sindacati di ottenere condizioni di lavoro migliori, dignitose. Instillare la paura per impedire di organizzarsi», e annuncia una interrogazione parlamentare al governo. E per i senatori M5S della commissione lavoro «è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di lavoro in Italia, che purtroppo restano, in determinati contesti, degradanti».

Sa.Be.