Peccioli (Pisa), 27 gennaio 2017 - La nuova generazione di robot domestici, chiamati ad aiutare i cittadini nelle attività della vita quotidiana, si mettono in gara e si sfidano per mostrare le loro capacità nel gestire emergenze o per dare supporto anche in ambito industriale. Arriva a Peccioli (Pisa) la prima tappa per il 2017 del “talent europeo dei robot", la European Robotic League Service Robots, che da lunedì 30 a venerdì 3 febbraio vede sfidarsi i robot progettati da tre gruppi di ricercatori, in arrivo dalla Germania, dal Regno Unito e anche dall’Italia.

Questa prima tappa del “gran premio” dei robot di servizio domestico è promossa dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che la ospita nel laboratorio di Peccioli dove ha allestito la “Casa Domotica”, e dal Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale della Sapienza di Roma. La European Robotic League Service Robots è paragonabile a un “gran premio” dei robot di servizio, che vede alternarsi competizioni di interesse nazionale, organizzate in vari laboratori di ricerca europei proprio come quella che inizia lunedì 30 gennaio in Toscana, e tornei “major”, come la RoboCup.

Oltre alla robotica di servizio, le altre due grandi aree di interesse sono quelle dove i robot si sfidano per gestire le emergenze e gli automi che forniscono il loro supporto in ambito industriale, chiamati a dare prova delle loro abilità rispettivamente nella “ERL Emergency Robot” e nella “ERL Industrial Robot”.

Alla competizione partecipano tre gruppi di ricerca, provenienti da istituzioni universitarie europee: b-it-bots@Home della Bonn-Rhein-Sieg University of Applied Sciences (Germania); homer@UniKoblenz della University of Koblenz (Germania); SPQReL in sinergia tra Sapienza Università di Roma e Lincoln University (Regno Unito).

La gara, sottolineano i promotori, vuole unire i vantaggi dell’analisi scientifica con la creatività delle competizioni nel campo della robotica di servizio domestico. Gli obiettivi principali dell’evento sono il sostegno della ricerca e focalizzare l'attenzione sulle capacità attuali e future di questi dispositivi robotici, che sviluppano soluzioni per fornire supporto e assistenza nelle più svariate attività quotidiane.

Da lunedì 30 gennaio la “casa domotica” diventa quindi il teatro della disfida tra ricercatori europei e i loro robot, chiamati a cimentarsi in imprese come sapersi orientare all’interno della laboratorio, individuare un oggetto, saper riconoscere i comandi vocali impartiti dagli uomini ed eseguire gli ordini.