Tanto Pontedera, ma è festa per l’Entella

La squadra di Canzi esprime un ottimo calcio e va più volte vicina al vantaggio. Nel finale clamorosa beffa: Tenkorang gela i granata

Tanto Pontedera, ma è festa per l’Entella
Tanto Pontedera, ma è festa per l’Entella

VIRTUS ENTELLA

1

PONTEDERA

0

VIRTUS ENTELLA (3-4-1-2): Borra; Parodi, Sadiki, Chiosa (23’ st Reali); Tenkorang, Corbari (38’ st Faggioli), Paolucci (32’ st Siatounis), Favale (23’ st Tomaselli); Ramirez (32’ st Tascone); Zamparo, Merkaj. A disp: Paroni, De Lucia, Giammarresi, Rada, Banfi, Meazzi. All. Volpe.

PONTEDERA (3-4-1-2): Siano; Marcandalli, Martinelli, Espeche; Peli (25’ st Somma), Ladinetti, Catanese (28’ st Izzillo), Perretta; Benedetti (40’ st Guidi); Nicastro, Ianesi (40’ st Mutton). A disp: Stancampiano, Vivoli, Goncalves, Shiba, Sosa, Bonfanti, De Ioannon, Markosian, Tripoli. All. Canzi.

Arbitro: Bonacina di Bergamo.

Marcatore: 42’ st Tenkorang.

Note: ammoniti Ladinetti, Parodi, Peli, Nicastro, Merkaj, Faggioli; angoli 5 a 7.

CHIAVARI - Uno brutto pesce di 1° aprile. Ecco cos’è stata per il Pontedera la sconfitta di misura sul campo della Virtus Entella (ora capolista con la Reggiana) pur se è arrivata la certezza aritmetica dei play off. Perché la squadra di Canzi, settima, oltre a recriminare per un gol e un fallo di mano in area ligure non rilevati nel primo tempo, ha tenuto testa alla quotata formazione ligure (anzi, per lunghi tratti ha fatto anche meglio, giocando un calcio fluido e brillante) soccombendo soltanto a tre minuti dal 90’. Un vero peccato, considerando pure che in campo c’era un Pontedera con sei under contro uno (Tenkorang, classe 2000, ma sarà proprio lui il man of the match) in un’Entella che nelle precedenti 15 giornate del girone di ritorno aveva vinto ben 12 volte. Logico quindi attendersi una partenza a testa bassa, anche se la prima...testa pericolosa è stata quella di Benedetti su cross di Ianesi (6’). Sul rovesciamento di fronte è toccato invece a Siano sfoggiare subito i riflessi salvando col corpo su un tocco da un metro di Merkaj e quindi bloccare due conclusioni da fuori di Paolucci e Corbari. Il tutto nel giro di neppure centoventi secondi.

Granata (in maglia verde) già nel ruolo di sparring partner? Nemmeno per sogno. Perché solo un prodigioso intervento di Borra ha bloccato il tap-in di Marcandalli, mentre sulla ribattuta Martinelli la palla, a quanto sembra dalle immagini televisive, è stata smanacciata dopo aver varcato la linea della porta (16’), proprio sotto la curva dove stavano cantando la cinquantina di ultras dalla Gradinata Nord Diego Savelli. Poco più tardi un traversone di Peli toccato di mano in area da un difensore ma lasciato proseguire (anche qui sono le immagini a far sembrare chiaro il contatto) ha certificato la bontà di una prestazione che ha visto il Pontedera attento a chiudere i varchi – soprattutto per tagliare i rifornimenti ai pericolosi Merkaj e Zamparo, timbrati a uomo da Marcandalli ed Espeche – ma pronto a sfruttare gli spazi in avanti. L’approccio nel dopo-tè è stato della stessa intensità, e la prima vera palla-gol è stata quella che si è creato Ianesi, il cui destro ha sibilato il palo più lontano (29’). Poco più tardi, con un Pontedera arrivato a tenere il pallino del gioco, è toccato a Nicastro sparare il sinistro di poco alto (36’) e di testa a lambire il palo (40’). Poi la beffa, con il colpo di testa di Tenkorang su calcio d’angolo. Perdere così fa davvero male.

Stefano Lemmi