Vuole ripartire dai giovani del paese lo Staffoli e per fare questo ha scelto un allenatore che sa valorizzare i nuovi talenti. Sulla panchina biancorossa siederà per la prossima stagione Christian Boi (foto), 38 anni, di origini sarde ma ormai lucchese, che va quindi a prendere il posto di mister Fabrizio Salvadori. Il direttore sportivo Umberto Degl’Innocenti. con tutta la società con a capo il presidente Paolo...

Vuole ripartire dai giovani del paese lo Staffoli e per fare questo ha scelto un allenatore che sa valorizzare i nuovi talenti. Sulla panchina biancorossa siederà per la prossima stagione Christian Boi (foto), 38 anni, di origini sarde ma ormai lucchese, che va quindi a prendere il posto di mister Fabrizio Salvadori. Il direttore sportivo Umberto Degl’Innocenti. con tutta la società con a capo il presidente Paolo Botrini, ha deciso di ripartire dai giovani con un progetto ambizioso e ben calibrato. La prima pedina di questo scacchiere porta il nome di Christian Boi, allenatore giovane ma già di esperienza, arriva dal Lammari, squadra di Promozione. "Lo scorso anno abbiamo disputato un buon campionato, arrivando quasi alla soglia dei playoff – dice il diesse Degl’Innocenti, al suo secondo anno a Staffoli – questo sarà l’anno zero che arriva dopo un periodo molto particolare. Abbiamo deciso di valorizzare i giovani del paese e della zona unendo a loro giocatori più esperti per poter raggiungere in questo primo anno una salvezza tranquilla. Ripartiamo da Boi, un allenatore che conosco bene, l’ho lanciato io nei dilettanti quando eravamo a Porcari e avrà tutta la fiducia della società. Adesso penseremo ad allestire la rosa, vorremo confermare tutto il gruppo storico e poi guarderemo al mercato".

Con lui nello staff tecnico ci saranno Matteo Cini viceallenatore, Simone Toschi come supervisore dei tecnici e Matteo Bertelli massaggiatore. È ancora vuota la casella del preparatore dei portieri. "Devo tanto a Degl’Innocenti, lui mi ha lanciato come allenatore – dice entusiasta mister Boi –. Sono venuto a Staffoli perché ho sempre sentito parlar bene sia del gruppo di giocatori sia della società, dirigenti che ho già avuto modo di conoscere e di apprezzare per genuinità. Quando venni a vedere una partita vidi tanta gente sugli spalti e mi piacerebbe che a giocare in questa squadra siano giocatori del posto. Non vedo l’ora di cominciare. Sono fissato con il bel calcio, credo che i miei giocatori, se hanno delle trame da seguire, si divertano anche di più e così arriveranno anche i risultati".

Luca Bongianni