Questo Pontedera è sempre più grande. Con Nicastro espugnata anche Ancona

Un gol dell’attaccante nel primo tempo decide il match. Così la compagine di Canzi sale al sesto posto in classifica

Questo Pontedera è sempre più grande. Con Nicastro espugnata anche Ancona
Questo Pontedera è sempre più grande. Con Nicastro espugnata anche Ancona

ANCONA

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PONTEDERA

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ANCONA (4-3-3): Perucchini; Clemente, Cella, Pellizzari, Martina; Saco (36’ st Kristoffersen), Gatto (14’ st Peli), Paolucci (14’ st Nador); Energe (14’ st Basso), Spagnoli, Cioffi (36’ st Mattioli). A disp: Vitali, Testagrossa, Marenco, Agyemang, Dutu, Radicchio, Barnabà, Gavioli. All. Colavitto.

PONTEDERA (3-4-1-2): Lewis; Calvani, Martinelli, Espeche; Perretta, Ignacchiti, Catanese (38’ st Fossati), Angori; Benedetti (38’ st Guidi), Ianesi (25’ st Delpupo); Nicastro (44’ st Selleri). A disp: Vivoli, Busi, Pretato, Ambrosini, Marrone, Paudice. All. Canzi.

Arbitro: Peletti di Crema.

Marcatore: 39’ pt Nicastro.

Note: spettatori 3.103; ammonito Pellizzari; angoli 4-4.

ANCONA - Erano quasi settant’anni, dalla stagione 1955-56, che il Pontedera non sbancava Ancona. C’era riuscito solo quella volta in nove tentativi e si è ripetuto ieri con un successo di misura (1-0) che vale la quinta vittoria esterna consecutiva (tre in campionato e due in Coppa), il sesto clean sheet nelle ultime otto gare di campionato e, soprattutto, il sesto posto in classifica (può diventare settimo se oggi il Pineto batte il Sestri Levante). Che in caso di successo anche nel recupero di martedì col Pescara proietterebbe la squadra di Canzi in zona-sogno. Ieri il verificarsi di alcune situazioni in avvio di gara ha fatto riaffiorare alla mente l’inizio da incubo della scorsa trasferta, con l’Ancona pericoloso in 3 occasioni nel primo quarto d’ora: Paolucci, che non è riuscito a controllare davanti a Lewis (3’), una conclusione di Martina bloccata a terra dal portiere granata (6’) e una punizione dell’ex Cioffi che ha sfiorato il palo destro della porta (15’). Lo sfogo dei locali però si è chiuso qui. Rispetto al 3-0 del 9 gennaio scorso, stavolta il Pontedera non solo ha difeso meglio, ma in mezzo allo sprint dei locali si è costruito una chiara occasione da gol con Martinelli, andato a inzuccare di testa un cross di Angori con palla di poco fuori (10’). Col passare dei minuti la squadra di Canzi è salita d’intesa e di metri ed è riuscita a sbloccare il match: sull’ennesimo traversone, il pallone è sbucato sul sinistro di Nicastro appostato all’altezza del dischetto e l’attaccante non si è fatto pregare per infilare il quarto centro personale, tornando al gol dopo sei turni. La ripresa ha invece esaltato la fase difensiva del Pontedera, che ha lasciato l’iniziativa agli avversari agendo esclusivamente di ripartenza. Nonostante questo l’attenta applicazione degli schemi e dei movimenti chiesta da Canzi ha consentito a Lewis, tornato titolare per l’infortunio a Stancampiano, di non dover compiere interventi particolari. E così alla fine è stata festa per tutti: giocatori, staff e i 5 ultras GNDS arrivati fino al Del Conero.

Stefano Lemmi

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