Italy's Gianluca Mancini (L) and Liechtenstein's Simon Kuhne (R) in action during the UEFA EURO 2020 Group J qualifying soccer match Italy vs Liechtenstein at the Ennio Tardini stadium in Parma, Italy, 26 March 2019.ANSA/ELISABETTA BARACCHI

Montopoli Valdarno, 27 marzo 2019 - Una notte magica per Montopoli Valdarno. E non poteva essere altirmenti visto che un suo figlio, Gianluca Mancini, difensore, nome emergente del calcio italiano, ha esordito in nazionale con un assist e un quasi-gol. Una grande serata che tutta Montopoli ha seguito alla televisione.

Gianluca Mancini sta mettendosi molto in luce quest'anno con l'Atalanta, la squadra che lo ha definitivamente lanciato e lo ha fatto finire nei taccuini degli osservatori di mezza Europa. Il giovane compirà 22 anni il 17 aprile.

La chiamata di Roberto Mancini è stata una grande emozione, l'esordio allo stadio Tardini contro il Liechtenstein ancora di più. Ma l'assist che ha mandato in gol il livornese Pavoletti è stata la ciliegina sulla torta di una partita che per il ragazzo resterà comunque indimenticabile (6-0 alla fine nella sfida che vale per le qualificazioni europee e che porta l'Italia al primo posto nel girone a 6 punti). 

E' stata la partita del nuovo corso azzurro: Kean, il folignate Spinazzola, tutti si sono messi in luce compreso il giovane Gianluca, che ha iniziato la sua carriera con la Fiorentina. E pensare che tutto iniziò per caso. Un allenatore lo vide giocare a una festa di paese a Montopoli e disse al padre: "Ma perché questo giovanotto non gioca ancora in una squadra?". La favola di Gianluca nacque da lì. E i pensieri tornano ai tanti sacrifici, alla madre Claudia e al padre Giovanni, che hanno una ditta di raccolta e commercio di mele, che lo portavano avanti e indietro a Firenze per gli allenamenti con i viola. Alla sorella, costretta spesso a stare in porta per allenare Gianluca al tiro. 

Un viaggio lungo, che passa anche dal Perugia, dove ha giocato, e arriva appunto fino a una serata di Parma davvero indimenticabile. Mancini deve molto all'allenatore dell'Atalanta, quel Gasperini che sta facendo del team lombardi una squadra modello dal punto di vista dell'organizzazione tecnico-tattica E' "Gasp" che ha creduto molto nel ragazzo, che ha all'attivo 21 presenze e 5 gol in questa stagione in campionato.