Paolo Taviani torna sul set. A 92 anni dirigerà il nuovo film: racconti legati dal lockdown

Il regista tratterà quattro storie che si intrecciano durante la pandemia. Sarà il suo secondo lungometraggio da solo dopo la scomparsa del fratello Vittorio

Paolo Taviani

Paolo Taviani durante la camera ardente di Citto Maselli nella sala Protomoteca in Campidoglio, Roma, 23 marzo 2023.

San Miniato (Pisa), 26 febbraio 2024 – L’aveva detto, nel settembre scorso, quando dopo alcuni anni ricevette ancora il caloroso abbraccio della sua San Miniato, che sarebbe tornato davanti alla macchina da presa. Paolo Taviani, quel giorno, a Palazzo Grifoni per inaugurare la scultura in omaggio al capolavoro La notte di San Lorenzo (girato nel 1982 insieme al fratello Vittorio, morto nel 2018) realizzata con il contributo della Fondazione Crsm, mantenne un rigoroso riserbo sul nuovo film le cui riprese, però, avrebbero dovute essere imminenti. Fra poche settimane, però, il maestro Paolo, 92 anni, torna sul set per il suo secondo film da solo dopo Leonora addio: il film s’intitola Canto delle meduse e avrà tra i suoi protagonisti anche Kasia Smutniak.

L’annuncio è arrivato in occasione del Festival di Berlino che i Taviani vinsero nel 2012 con Cesare deve morire. Stando alle parole del regista, riportate su Coming soon, l’idea è "dipingere diversi giorni durante il lockdown, che ci forzò a stare in casa come bambini in punizione. E il desiderio che avevamo di uscire e camminare. Il silenzio fuori non era il silenzio dentro di me. Ero vivo e con un grande desiderio di oppormi all’ignoto con la mia unica straordinaria arma: il cinema".

Il film intreccerà quattro storie legate alla pandemia del 2020. Taviani lavorerà con il suo direttore della fotografia Simone Zampagnani e il montatore Roberto Perpignani. Il compositore premio Oscar Nicola Piovani firmerà la colonna sonora del film. Nelle settimane scorse al cinema dei Taviani è stata dedicata anche la prima retrospettiva organizzata nel Regno Unito: il pubblico londinese ha avuto la possibilità di rivedere capolavori come Padre padrone (Palma d’Oro a Cannes nel 1977), che lanciò la carriera internazionale dei fratelli, e il pluripremiato La notte di San Lorenzo. Ma anche molti altri titoli realizzati dai maestri della città della Rocca. Intanto a San Miniato sono al vaglio del Comune e del Centro Cinema Taviani nuove iniziative per valorizzare ancora l’opera dei maestri cineasti. Ricordiamo che il Comune, dal 2019, ha istituito un premio in memoria di Vittorio Taviani.