Muore mentre guarda la tv al circolo, addio al 70enne “Manubrio”

Questo il soprannome che il cantante Andrea Bocelli aveva dato a Mauro Barberini. Scomparso lunedì mentre era alla Casa del Popolo

Mauro Barberini

Mauro Barberini.

Pontedera, 28 febbraio 2024 – Tra i tanti soprannomi quello che, forse, lo inorgogliva di più era Manubrio perché così lo chiamava, per i suoi grandi baffi sin da quando era giovane, il grande cantante Andrea Bocelli, lajatichino come lui. A Castelfranco Mauro Barberini – morto improvvisamente lunedì sera mentre stava guardando la televisione alla Casa del Popolo, in via provinciale Francesca sud – era conosciuto anche come Barbera, Volterra e il Professore.

Personaggio di paese, grande tifoso del Castelfranco, una delle due squadre della cittadina che militano in Seconda categoria (l’altra è la Stella Rossa), era un intenditore di calcio e a calcio aveva anche giocato. Quando ne parlava chiosava, dicendo: «Eh, ma ora non ho più il fisico».

Mauro è morto all’età di 70 anni. Viveva da solo, ma aveva una foltissima schiera di amici che in queste ore si stanno occupando, con il supporto del Comune, delle pratiche per il funerale e la sepoltura. Mauro Barberini era originario di Lajatico, ma ormai da alcuni decenni viveva a Castelfranco dove aveva deciso di trasferirsi insieme all’allora moglie. La donna, che ora vive in Germania con la figlia, infatti, è originaria di Empoli e insieme a Mauro decisero di tornare a Castelfranco, più o meno a metà strada tra i due loro comuni di origine.

Lunedì sera alla Casa del Popolo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Castelfranco, trattandosi di un decesso in un locale pubblico. Sono stati i militari dell’Arma, grazie alla collaborazione di alcuni amici di Barberini, a mettersi in contatto con una parente che vive a Lajatico e ad avvertire la ex moglie e la figlia che vivono in Germania. Il magistrato, dopo il sopralluogo dei carabinieri, ha dato il via libera alla rimozione della salma per il funerale.

E’ stato il barista ad accorgersi che Mauro Barberini si era sentito male. Era seduto e l’ha visto accasciarsi. Ha subito telefonato al 112 e richiesto l’intervento del 118. In un primo momento il settantenne si è ripreso, poi un nuovo attacco non gli ha dato scampo. Su Facebook decine i messaggi di cordoglio e di ricordo di un uomo che sembrava burbero, ma non lo era ed era capace anche di slanci d’affetto significativi. Un personaggio del paese, dal carattere particolare e dal grande cuore.