Il pellegrinaggio nella memoria In 260 dalla provincia pisana per vedere i campi di sterminio

Si è concluso il viaggio targato Aned che ha visto la partecipazione degli studenti. Una grande carovana accompagnata da insegnati e amministratori pubblici.

di Sarah Esposito

È un viaggio al centro della storia, dei racconti degli ex deportati, quello organizzato dall’Aned nei campi di sterminio tra Austria e Germania. Un pellegrinaggio che ha coinvolto tutti i Comuni della provincia di Pisa insieme a Cecina e Rosignano e le scuole medie e superiori del territorio, negli scorsi giorni dal 4 all’8 maggio. Organizzato a livello tecnico dall’agenzia di viaggi Fabello. Sono stati 260 i partecipanti al viaggio tra amministratori, professori e ragazzi che in gran parte hanno potuto usufruire delle borse di studio messe a disposizione dai propri Comuni di residenza. Quattro pullman sono partiti giovedì mattina da Pontedera e da Pisa per raggiungere la Germania e l’Austria. Un viaggio dedicato Decky Fornaciari, consigliera dell’Aned di Pisa scomparsa lo scorso anno, e condotto da Massimo Fornaciari, suo padre, e Laura Geloni, figlia dell’ex deportato pontederese di adozione Italo Geloni. Un percorso a ritroso pensato per ricostruire tanti piccoli racconti nascosti tra le pagine della storia. Come quello di Italo deportato a Mauthausen per il suo attivismo politico. Una carovana commossa e attenta che è tornata a mettersi in marcia dopo lo stop di tre anni a causa del Covid. Un pellegrinaggio per conoscere cosa sono stati i campi di Dachau, Ebensee, Gusen, il Castello di Hartheim e Mauthausen. Per ricordare i nomi delle persone che in questi luoghi hanno trovato la morte e le loro storie.

Per dare significato pratico agli inviti, spesso retorici, sul dovere di ricordare. Il viaggio si è concluso con un momento di riflessione collettiva, nelle parole dei ragazzi lo sdegno per l’orrore visto e ascoltato e la responsabilità di portare avanti il messaggio di solidarietà internazionale e libertà giurato dai deportati sopravvissuti ai campi. Emozionante la partecipazione alle celebrazioni internazionali per la liberazione di Mauthausen insieme alla delegazione italiana: 3000 persone hanno varcato i cancelli sulle note di Bella Ciao.