Il Pd di Capannoli e il caso Cecchini: "Frattura strumentalmente evocata. Chiederò a Nardini da che parte sta"

Alessandro Bacherotti, segretario Democratico: "Il partito ha ritenuto giusta una soluzione politica nuova"

Il Pd di Capannoli e il caso Cecchini: "Frattura strumentalmente evocata. Chiederò a Nardini da che parte sta"
Il Pd di Capannoli e il caso Cecchini: "Frattura strumentalmente evocata. Chiederò a Nardini da che parte sta"

"La frattura all’interno del Pd è stata strumentalmente evocata da una parte dei componenti dell’assemblea comunale solo per sostenere la propria tesi". Così il segretario dell’Unione comunale del Pd di Capannoli, Alessandro Bacherotti, in un colloquio con La Nazione, scaccia il rischio di scissione e liste civiche alternative dopo il ’no’, votato a larghissima maggioranza dall’organismo dirigente, all’ipotesi di terzo mandato per la sindaca uscente Arianna Cecchini, che vede tra i suoi principali sostenitori l’assessora regionale, Alessandra Nardini, capannolese di Santo Pietro Belvedere. L’iter che ha portato alla candidatura di Barbara Cionini ha creato fratture all’interno del Pd: ritiene che ci sia il rischio di candidatura autonoma di Arianna Cecchini e altri esponenti del Pd?

"La frattura all’interno del Pd è stata strumentalmente evocata da una parte dei componenti dell’assemblea comunale solo per sostenere la propria tesi, ossia quella di riconoscere un diritto esclusivo di candidatura alla sindaca. In realtà uno dei più importanti principi ispiratori del nostro partito consiste proprio nell’assicurare la promozione del ricambio nelle cariche politiche e istituzionali".

Le è dispiaciuto il comportamento dell’assessore regionale Alessandra Nardini, che a Capannoli è di casa e dove suo padre per primo lo scorso primo febbraio, come risulta dai verbali dem, ha evocato il rischio di scissione perché, citiamo testualmente "la negazione del terzo mandato a Cecchini potrebbe causare fratture all’interno del partito e la nascita di una lista civica?"

"A Capannoli siamo tutti di casa ovviamente... Mi è dispiaciuto verificare l’animosità, usando un eufemismo, con la quale si è sostenuto le proprie opinioni. E nell’ottica di unità del partito tanto invocata chiederò a Nardini da che parte eventualmente starebbe".

Quali sono le ragioni politiche che hanno spinto il Pd a non rinnovare la fiducia alla sindaca uscente?

"La deroga non concessa al terzo mandato non è affatto una mancanza di fiducia, il partito ha ritenuto, come è successo in maniera spontanea in molti altri comuni anche limitrofi, che fosse necessario offrire ai cittadini una soluzione politica nuova, con un impulso più marcatamente rivolto alla socialità di centrosinistra, che possa continuare la positiva azione amministrativa finora eseguita".

Teme che quanto accaduto possa avvantaggiare la candidata del centrodestra? "

Assolutamente no. Finora la candidata del centrodestra, Silvia Rocchi, ha corso da sola, e non mi pare nemmeno che ci abbia raggiunto".