ILENIA PISTOLESI
Cronaca

Centro ippico, lavori finiti. Gestori contro il Comune: "Scuderia ancora inagibile"

Il municipio (proprietario) ha terminato la riqualificazione con i fondi Pnrr. L’Asd Liberamente natural: "Qui c’è un danno economico e d’immagine".

Il centro ippico comunale di Santa Barbara, uno dei centri più rilevanti non solo nel panorama regionale. I gestori chiedono di accelerare la conclusione dei lavori (foto d’archivio)

Il centro ippico comunale di Santa Barbara, uno dei centri più rilevanti non solo nel panorama regionale. I gestori chiedono di accelerare la conclusione dei lavori (foto d’archivio)

Una realtà a livello nazionale con un caleidoscopio di attività che, ad oggi, risultano minate da una fitta selva di burocrazia. Siamo a Pomarance, al centro ippico comunale di Santa Barbara, uno dei centri più rilevanti non solo nel panorama regionale. Ecco cosa sta succedendo: in pratica l’amministrazione comunale, proprietaria della struttura, ha vinto in passato un bando Pnrr che ha inglobato anche i lavori per il rifacimento della scuderia del Santa Barbara. Ebbene, i cantieri, per un impegno economico che si aggira sui 240mila euro, sono partiti esattamente un anno fa, con la fine dei lavori nel 15 maggio scorso, data che avrebbe dovuto riconsegnare la scuderia nuova di zecca. Ad oggi, la scuderia non è accessibile per l’associazione che ha in gestione il centro ippico. Fatto che scatena effetti domino insidiosi per tutte le attività.

Ecco la denuncia che giunge dai gestori, il consiglio dei soci dell’Asd Liberamente Natural: "Stiamo vivendo una situazione paradossale. Proprio ieri (il 5 dicembre per chi legge, ndr) per l’ennesima volta, la giunta comunale non ci ha incontrati, slittando l’appuntamento a data ancora da definire. Il problema è urgente: la scuderia, di fatto, nonostante le tempistiche dei lavori scadute da mesi, non ci è ancora stata consegnata. E i riverberi sono un danno per tutte le nostre attività". Un danno che si traduce nella mancanza di stalli di ricovero per i cavalli, ad esempio. Ecco come prosegue la denuncia dei gestori: "Non possiamo usare la scuderia perché, e restiamo nel campo ipotetico dato che non abbiamo avuto spiegazioni dal Comune, pare che manchino ancora documenti per l’agibilità e per la conformità dei lavori. E’ pacifico che senza una scuderia il nostro impegno e lavoro quotidiano ne risente. Gli esempi sono molti, dato che mancano 10 box: difficoltà per gli alloggi dei cavalli, difficoltà a prendere cavalli in pensione e a portare avanti tutte le attività. Effetti negativi sia per l’allevamento del Cavallino di Monterufoli, sia per il lavoro che riguarda la disabilità, i reinserimenti sociali dei detenuti, le attività con i pazienti della Rems e le gare nazionali. Il ritardo – proseguono i gestori – sta assumendo contorni illogici. Mettiamo in conto il danno economico, visto che abbiamo dovuto creare strutture provvisorie, oltre a un danno di immagine. Vogliamo risposte entro tempi brevi dall’amministrazione comunale o valuteremo ogni strada, anche le vie legali".