
Il manifesto dell’iniziativa che si tiene oggi a Pisa sotto la regia del sindaco Michele Conti
Firenze, 14 giugno 2024 – “In Toscana si vince con una idea diversa da quella che ci consegnano Giani e il Pd, non con ricette sbiadite. Il civismo è importante purché sia realmente civico. Se lo compongono e invocano sindaci eletti con i voti dei partiti e, in molti casi, con la tessera in tasca, serve a poco". Nel pomeriggio di vigilia dell’incontro dei sindaci del centrodestra, organizzato a Pisa dal primo cittadino Michele Conti, piomba la protesta di Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia (per 14 anni consigliere comunale a Pisa, già sindaco anche lui di Abetone-Cutigliano e membro dell’esecutivo nazionale di FdI). Evidentemente la riunione (sindaci più liste civiche a loro collegate) non piace e crea forte malumore proprio nel partito che traina anche in Toscana la coalizione di centrodestra.
“Si deve avere la forza di allargare veramente. Di coinvolgere pezzi della società civile, del volontariato, del mondo delle imprese e del lavoro che non ne possono più di essere soffocati dalle correnti del Pd", sottolinea Petrucci. Da FdI bordate anche sulla tempistica: "L’iniziativa pisana non arriva nel migliore dei momenti visto che ci sono ancora tanti Comuni che andranno al ballottaggio il 23 e 24 giugno. In questo momento dovremmo indirizzare ogni nostro sforzo per strappare questi Comuni alla sinistra ed i sindaci farebbero bene a mettersi a disposizione del cambiamento".
Insomma da FdI arriva un quasi cartellino rosso, arancione sicuramente. Come mai? C’è nervosismo nel centrodestra. FdI è il secondo partito in Toscana ma in termini di voti ne ha meno del 2022, il Pd, rispetto alle Politiche guadagna tanti voti e allarga la forchetta di distanza. La Lega è in crisi, mentre Forza Italia gode in casa sua del successo e punta ad essere la seconda forza. Ma le Regionali sono lì a un passo e le Comunali dietro l’angolo.
Ammonisce Petrucci: "Come si vince in Toscana? Non con calcoli matematici ma costruendo una reale alternativa alle politiche vecchie della sinistra". Ed elenca questioni e partite aperte: sanità, infrastrutture, periferie e sport sul territorio, edilizia popolare. "I cittadini hanno bisogno di proposte e risposte concrete a problemi concreti. Giani non ha fatto nulla in quattro anni", sentenzia Petrucci. "I quasi quattro anni di giunta Giani sono stati disastrosi: non c’è una sola iniziativa per cui si possa ricordare questo governo, si sono limitati a mantenere lo status quo, ma ciò di cui ha bisogno la Toscana è una spinta propulsiva che la faccia arrivare nel terzo millennio".
Il sindaco di Pisa Michele Conti non vuol entrare nel merito delle posizioni di Petrucci, ribadisce la bontà dell’operazione civismo di centrodestra, convinto che sia acqua che va tutta al mulino della coalizione anche in vista del lungo rush finale verso le elezioni toscane.
"Si tratta di un valore aggiunto – ribadisce – il civismo che accompagna e sostiene i sindaci di centrodestra in Toscana è un esempio virtuoso che può essere coltivato e dare ulteritori frutti a beneficio di tutti". E quindi anche dei partiti e della cassaforte di voti perché il civismo in nome di una persona scelta per guidare il Comune, o la Regione, porta a votare un maggior numero di persone e aggrega anche un voto volatile di centro che spesso viene tirato da una parte e dall’altra.
Oggi a Pisa è atteso un gran pubblico per ascoltare come condividere esperienze territoriali e come sostenere il fronte dei sindaci anche nel centrodestra. Conti in regia scommette che l’esperienza messa in comune sarà semina buona, Tomasi (sindaco di Pistoia) ha le caratteristiche ideali per correre alla conquista della Toscana.
"Proposte e risposte concrete a problemi concreti", ripete Petrucci snocciolando le sue proposte sui temi cruciali della Toscana. Risposte sono attese anche da Pisa. Dal fronte dei sindaci vincenti. Grazie ai partiti e alle liste civiche.