Eugenio Giani / foto Germogli
Eugenio Giani / foto Germogli

Firenze, 30 giugno 2020 - Il candidato del centrosinistra, Eugenio Giani, riparte dai temi per il rilancio della Toscana cercando di mettere da parte la bufera delle ultime ore.

Le analisi dell’Irpet sono drammaticamente preoccupanti. La Toscana rischia più di altri.
"Dopo la crisi ci insegna un’economista liberale come Keynes che la ricetta giusta è l’interventismo massiccio di investimenti del sistema pubblico e appena io potrò esercitare un ruolo in tal senso cercherò di raccogliere risorse dirette che offrano aiuto agli operatori economici per sostenerli in una stagione economicamente modesta, accanto a forti investimenti di intervento pubblico diffuso, non solo infrastrutture ma anche difesa del suolo, contrasto all’erosione delle spiagge, Toscana green con piste ciclabili, ferrovie, realizzazioni di parchi che abbattono il CO2, dobbiamo fare della nostra Regione nel 2025 la più aderente in Italia agli accordi di Parigi per la limitazione dell’effetto serra e i cambiamenti climatici".
L’Europa ci può aiutare sicuramente.
"Accanto ai finanziamenti regionali un comitato di specialisti di finanza e conoscenza di procedure europee dovrà raccogliere quanto più possibile dall’ingente massa di finanziamenti che la commissione europea di Ursula Von der Leyen ha previsto".
La sanità è tra i temi della campagna elettorale.
"La sanità pubblica è al primo posto nel mio programma elettorale. E’ uno dei pilastri su cui fonda il mio impegno. E mai come oggi il Covid ci ha fatto capire quanto la sanità territoriale sia importante, così come l’assistenza agli anziani".
Tanti cittadini si battono per la ’resistenza’ dei piccoli presidi ospedalieri.
"La politica delle dismissioni degli ospedali non ha motivo di essere, ognuno dei 45 ospedali ha un ruolo fondamentale nel nostro sistema sanitario. Mi impegnerò affinché non vi siano mai manifestazioni di disagio perché il personale è carente o le attrezzature non sono all’altezza della situazione".
Questione infrastrutture: c’è qualche passo avanti.
"Corridoio tirrenico e Darsena Europa si faranno: la volontà è stata ribadita dalla ministra De Micheli. Ottimi auspici anche per la Tav".
Giani vuol dire esperienza. Riparte da questa consapevolezza dopo le ultime polemiche?
"Il buon amministratore come tutte le cose della vita deve avere esperienza. In ogni attività professionale non ci si improvvisa. E soprattutto in politica per guardare con lucidità al domani bisogna avere una consuetudine di esperienza con le procedure amministrative, con lo stress del rapporto con categorie professionali, cittadini, comitati, burocrazia e varie altre istituzioni; in secondo luogo è per me un valore essere molto presente sul territorio, perché per affrontare i problemi la realtà specifica la devi conoscere".