Firenze, 18 settembre 2020 - Una sfida delle piazze. Nell'ultimo giorno di campagna elettorale Eugenio Giani e Susanna Ceccardi, candidati rispettivamente per il centrosinistra e il centrodestra, si sono idealmente fronteggiati a distanza nelle due platee: quella di piazza Santissima Annunziata per Giani e quella di piazza della Repubblica per Susanna Ceccardi.

Una sfida su tutti i fronti, anche musicale: "Notti Magiche" di Gianna Nannini per Susanna Ceccardi risuona in piazza della Repubblica, "Born To Run" di Bruce Springsteen invece in piazza Santissima Annunziata. 

E per Ceccardi c'erano tutti i big del centrodestra: Tajani per Forza Italia, Salvini per La Lega e Meloni per Fratelli d'Italia. Oltre a Silvio Berlusconi, che è intervenuto telefonicamente. Per Giani, oltre a tanti big del Pd e non solo, c'è un appello del mondo della cultura sottoscritto, tra gli altri, dall'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, Sandro Veronesi, Paolo Hendel, Sergio Staino, Marco Vichi, Cristina Acidini, Virgilio Sieni, Amanda Sandrelli, Sandro Lombardi.

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La piazza di Giani

Distanziamenti e mascherine ma anche tanto entusiasmo. In piazza Santissima Annunziata il prologo è in realtà su Facebook. La sigla che introduce la diretta del comizio è una carrellata di foto della campagna elettorale di Giani. Un video, si dice in questi casi, emozionale, che racconta queste settimane.

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Poi l'ingresso del candiato sulle note di Born to Run, "Nato per vincere", di Bruce Springsteen, canzone di buon auspicio. Tra gli abbracci più calorosi c'è quello del sindaco di Firenze Dario Nardella. Poi parte "Imagine", la canzone di John Lennon che tante polemiche ha creato, canzone che all'avversaria Ceccardi non piace per le "idee marxiste" che propaganderebbe.

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"Quanto entusiasmo, facciamo arrivare questo entusiasmo in piazza della Repubblica - dice Nardella - anche perché siamo di più. Una piazza democratica". Ancora Nardella: "Ci sono state accuse sessiste contro le nostre donne. E invece vorrei mandare un saluto a tutte le nostre donne candidate così come le donne artiste che sono qui. Questa è la terra della virtute e della conoscenza e non permetteremo a nessuno di toglierci questi valori". 

Sul palco poi Paolo Hendel, con un intermezzo comico. Quindi sale sul palco il presidente uscente Enrico Rossi: "Non solo vogliamo riprenderci la Regione come ci spetta, ma anche qualche comune. Cascina tornerà a essere governata dalla sinistra, c'è un gruppo di giovani che sta lavorando bene". Tra i concetti che Rossi sottolinea ce n'è uno, rivolto a tutti i partiti: "Votate la lista che volete ma poi votate Giani come presidente, l'unico che può fermare Susanna Ceccardi. Vinciamo al primo turno".

Rossi chiude: "Vi ringrazio per la bellissima esperienza di questi anni. A Eugenio Giani cedo volentieri il testimone, sono sicuro che quelli che vengono dopo fanno un po' meglio di quelli che c'erano prima. Forza Eugenio". 

Sul palco salgono poi alcuni rappresentanti della società civile, quindi tocca a Giani: "Siamo a un bivio decisivo, il bivio di un'economia, di una sanità, di una cultura che la Toscana ha narrato e operato nel tempo e ora ci porta verso quel modello Toscana, unica regione con la Sicilia che ha una traduzione inglese, Tuscany. In realtà la Toscana viene da una grande storia che l'ha resa punto di riferimento. La Toscana ha un'economia fondata sui distretti: il tessile a Prato, la camperistica tra Poggibonsi e Siena, l'innovazione tecnologica di Empoli, il comprensorio del cuoio".

Tanti gli argomenti toccati da Giani: "Io sento che questa regione, che per prima ha abolito la pena di morte, ha una grande forza nel propagandare democrazia, giustizia sociale, impegno per i più deboli. Sentiamo questa forza e abbiamo i programmi per realizzare un salto di qualità verso il domani. Lo vogliamo fare e soprattutto chiediamo ai toscani di evitare quella colonizzazione che dall'altra piazza viene in questi momenti evocata. Noi abiamo le energie, le forze e le persone per amministrare bene". 

La piazza di Ceccardi

Tanta gente in piazza della Repubblica, tante bandiere tricolori. Ci sono tutti i big del centrodestra. Sale sul palco Antonio Tajani per Forza Italia, ma il momento clou è la telefonata di Berlusconi. "Una campagna elettorale - dice Berlusconi - che ci porterà per la prima volta nella storia a vincere in Toscana, una roccaforte rossa che conoscerà il cambiamento. Se non fosse per il coronavirus, per questa tremenda malattia, sarei lì con voi". Sale poi sul palco Giorgia Meloni: "Noi non vogliamo una politica che ricatti la gente. I soldi del Recovery Fund sono degli italiani. Il problema è come li spendi questi soldi. Noi li spenderemo per i bisogni dei cittadini, non per il bonus monopattini".

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Quindi è il turno di Matteo Salvini. Che saluta dal palco la vedova del ristoratore che nelle scorse settimane si è tolto la vita a Firenze. «Non so dove sia in questo momento - ha detto Salvini - però le dico grazie, con l'impegno che il fatto di suo marito non abbia altri che lo seguono». «Promettiamo - ha poi detto - aiuti veri ai commercianti, agli artigiani, alle partite Iva, dimenticati dalla Regione Toscana».

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Poi tocca alla candidata: "Un governatore di Regione deve guardare la Toscana dall'alto - dice Susanna Ceccardi - Deve fare il direttore d'orchestra. Il prossimo governatore dovrà dare uguale importanza a tutti i cittadini toscani, non ci devono essere cittadini di Serie A e Serie B". E ancora: "Non ho nemici, ho avversari, ma non mi permetto di offendere gli altri o gridare nei loro confronti. Ma se al centrosinistra andrà male tutti scaricheranno le colpe su Giani. E no, cari Renzi e Rossi, avete gestito voi la Regione Toscana e i cittadi non sono soddisfatti".

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Ceccardi parla poi di economia: "Il lavoro è la priorità. Fondo perduto alle imprese, per non farle chiudere. Quando chiude un'impresa chiude un pezzo di città". E sul programma: "Il nostro programma è disponibile sul sito susannaceccardi.it e troverete il programma che abbiamo elaborato passando notti intere a limare e fare sintesi".

Susanna Ceccardi chiude con una citazione di Ghandi e dice: "Visto che non ci possono più deridere adesso possono solo combatterci ma si sono svegliati tardi, adesso andiamo a vincere". 

A Cascina Salvini ha detto: "A Firenze c'erano due piazze con due idee di Toscana diversa, non nemiche. Piazza della Repubblica ribolliva di entusiasmo, c'era il popolo che parlava di proposte e di bellezza. Di fianco c'erano gli altri seduti, tristi, bianchi, incazzati col mondo perche' cercano razzisti, alieni, invasione di cavallette". "Mentre in piazza con Susanna c'erano proposte e soluzioni, nell'altra c'era la caccia al nemico, la rabbia. Renzi Zingaretti, Giani e Rossi dicono non votarci perché Susanna è brutta. Sono prigionieri dell'ideologia, del secolo scorso. Il passato e la storia sono importanti da studiare, ma i nostri figli ci chiedono di preparare il futuro. Comunque vada - ha concluso Salvini - son contento, perché mentre gli altri portavano urla, striscioni e offese, noi portavamo cultura, idee e proposte"