Il Parlamento (Ansa)
Il Parlamento (Ansa)

Roma, 25 gennaio 2021 - Il premier Giuseppe Conte salirà al Quirinale nella mattina di martedì. In programma il colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il quale dovrebbe rimettere il mandato. Dopo ciò si aprono gli scenari per una vera e propria crisi formale. Forse pilotata.

Emilio Carelli, deputato del Movimento 5 Stelle, ha detto nel pomeriggio che il futuro del governo riparte da Conte con un'alleanza politica che potrebbe prevedere "anche di varare con Italia Viva il patto di legislatura", ma anche con un gruppo di responsabili-costruttori.    

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha rilanciato il ruolo del suo partito per un governo  di unità nazionale: "La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all'autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani. Mi auguro che il presidente del Consiglio sia consapevole dell'ineludibilita' di questa strada". Lega e Fratelli d'Italia sono fermi sul 'al voto, al voto".

"Il Pd non ha chiesto e non sta chiedendo a Conte di andare al Quirinale": è quanto si riferisce da fonti dem. Il percorso resta quello indicato stamattina dal segretario Nicola Zingaretti: verificare se ci sono le condizioni per una base parlamentare ampia con programma autorevole.

"L'idea di un governo che guardi agli interessi nazionali, al bene comune, di stampo europeista, che fa un'agenda di contenuti breve ma concreta che migliora la vita delle persone può presentarsi - ha detto Zingaretti -  Un governo con Conte, ovviamente, che è il punto di equilibrio".

Insomma é conto alla rovescia da quando si è capito che al Senato i numeri per il sì alla relazione del ministro della giustizia Bonafede sono testa a testa tra maggioranza e opposizione. Ciò avrebbe portato il premier ad anticipare la salita al Colle.

Gli scenari che si aprono: incarico a Conte (ter) che apre il giro di verifica con chi ci sta. Movimento 5 Stelle, Pd, Leu. Ma anche il rientro di Italia Viva e la new entry del gruppo centrista dei responsabili-costruttori. Così avrebbe i numeri e la strada spianata a proseguire la legislatura. Ma Renzi torna in maggioranza? Il gruppo centrista c'è? Se no, allora potrebbe aprirsi il secondo scenario.

Dopo lo stop al Conte ter, incarico a una personalità 'neutra', di spessore, di autorevolezza riconosciuta. Allora mister o miss X potrebbe compattare l'attuale maggioranza (Pd. M5S, Leu) più Italia Viva, ma anche Forza Italia e Cambiamo di Toti. Ma i pentastellati molleranno Conte davvero?

Terzo scenario: le elezioni. Le chiedono Meloni e Salvini da giorni. Non le vuole quasi nessuno perché si andrebbe a votare con le vecchie regole e con il Parlamento 'tagliato'. Ma anche si passerebbero mesi difficili e interlocutori in attesa del voto mentre bisogna discutere definitivamente di Recovery plan, di Mes sanitario e di  campagna di vaccinazione di massa. Ma sarebbe l'epilogo più normale in una repubblica parlamentare.