L’altra sfida

Trasferta "agevole" solo come distanza per la Gema. A Piombino in emergenza: servirà un’impresa.

La prima trasferta toscana della Gema Pallacanestro Montecatini è più complicata che mai: i "leoni" termali saranno infatti impegnati oggi alle 18 al PalaTenda di Piombino contro la Solbat di coach Cagnazzo, per quello che si profila come uno scontro diretto ad alta quota. Più che sull’avversario, di primo livello, in casa rossoblù in settimana ci si è dovuti però concentrare sull’infermeria: sotto osservazione su tutti il grande ex di turno, Saverio Mazzantini, limitato da una fascite plantare e assente domenica scorsa, ma anche capitan Savoldelli, che nell’ultima uscita ha giocato sul dolore ma che è stato indubbiamente condizionato dall’infortunio al polso sinistro. L’obiettivo dello staff medico montecatinese è riconsegnare il primo a coach Marco Del Re almeno a mezzo servizio e permettere al play bergamasco di scendere in campo in una condizione migliore rispetto a domenica scorsa: "Non è stata una settimana facile – rivela il tecnico della Gema – Spesso ci siamo dovuti allenare in nove, curando di più magari la tecnica tecnica individuale e preparandoci meno sull’aspetto tattico. Chi ha lavorato più alacremente sono stati i medici e i fisioterapisti che hanno cercato di rimettere a disposizione tutti gli acciaccati: per Savoldelli escluse fratture al polso e quindi sarà della partita, mentre l’impiego di Mazzantini lo dovremo valutare bene".

Piombino non è di certo la miglior contendente possibile da affrontare incerottati: i gialloblù, guidati in questo inizio di stagione da un Piccone leader nella classifica dei punti segnati, praticano una pallacanestro atipica e ad altissima intensità: "Piombino è una delle formazioni più in forma del campionato e in casa è forse ancora più temibile se consideriamo che al PalaTenda sono cadute sia Herons che Libertas – analizza coach Del Re –. Quella di coach Cagnazzo è la squadra che gioca il più alto numero di possessi dell’intero girone, amano viaggiare ad alto ritmo e sfruttare il talento dei loro esterni: non solo Piccone, ma anche Turel, Almansi e Okiljevic". Sarà dura, insomma. "Ma venderemo cara la pelle, statene certi".

Filippo Palazzoni