Sambuca si arrende. I conti non tornano, pochi nati e bilancio ko: "Serve una fusione"

Il sindaco Fabio Micheletti torna a spingere per un accorpamento. Si guarda a Pistoia ma anche ad Alto Reno Terme per la continuità. "Non abbiamo i soldi per far fronte a tutti gli oneri di un Comune".

Sambuca si arrende. I conti non tornano, pochi nati e bilancio ko: "Serve una fusione"
Sambuca si arrende. I conti non tornano, pochi nati e bilancio ko: "Serve una fusione"

Non sarà argomento che si potrà risolvere nel giro di qualche mese ma "resta la necessità che si apra la strada per una fusione del nostro Comune con altre realtà locali, o Pistoia, oppure Alto Reno Terme guardando l’Emilia Romagna perché la sostenibilità del nostro bilancio è sempre più esigua".

Con le amministrative in arrivo la prossima primavera, e la possibilità per l’attuale sindaco Fabio Micheletti di poter andare anche verso il terzo mandato come previsto dalla legge, restano d’attualità i dubbi sul futuro della sopravvivenza del comune più piccolo, e più disagiato, della nostra provincia. Non lo dice una fazione politica o un’altra, lo dicono i numeri che fanno riferimento al bilancio di previsione 2024 che è stato appena approvato dal consiglio comunale.

"Si tratta di avere a che fare con una parte corrente a disposizione di un milione e 600mila euro – spiega Micheletti – e con queste risorse bisogna far fronte a tutte le esigenze: dalla manutenzione delle strade all’assistenza sociale fino all’illuminazione pubblica e ai trasporti. Ecco perché non è facile andare avanti con questo tipo di gestione. Siamo rimasti in pochi visto che l’ultima stima parla di 1.481 abitanti e, di conseguenza, si fa fatica a garantire gli equilibri di bilancio visto che ci sono, per esempio, 80 chilometri di strade comunali da manutenere potendo contare soltanto su 24mila euro a disposizione. A questo aggiungiamo la presenza di un solo operaio ai lavori pubblici ed una forza lavoro in Comune di soli otto dipendenti".

Nei mesi scorsi lo stesso sindaco aveva lanciato la provocazione per aprire l’iter, e il consiglio comunale la sua parte l’ha già fatta, per un referendum in modo da chiedere alla cittadinanza se fosse intenzionata a salutare la Toscana per abbracciarsi all’Emilia Romagna vista la vicinanza a servizi e attività ad Alto Reno Terme. Una strada che resta attuale, vista anche la poca popolazione presente. Secondo quanto riferito proprio dallo stesso Micheletti, nel corso del 2022 ci sono state sei nascite e trenta decessi mentre nel 2023 quattro neonati e venti morti. Questo ulteriore calo demografico è stato compensato soltanto dal saldo migratorio visto che, nei due anni, c’è un saldo positivo di 32 nuovi abitanti arrivati da fuori territorio.

"Nei prossimi anni la fusione sarà un imperativo categorico o con Pistoia o con Alto Reno Terme – prosegue il sindaco di Sambuca Pistoiese – perché ne va del futuro di questa zona per far sì che possa rimanere in sicurezza: credo che si debba lavorare per mettere a conoscenza i cittadini di queste problematiche e di quella che è la realtà. Siccome sento, spesso, critiche di chi dice che non facciamo niente, invito queste persone a meravigliarsi di quello che riusciamo a portare a termine visti gli scarsi mezzi a disposizione che abbiamo. Per questo serve l’aggregazione con un altro comune per essere in sicurezza dal punto di vista economico, perché con questo bilancio non si riuscirà davvero ad andare da nessuna parte".

S.M.