di Daniela Gori I presidi l’avevano già detto a settembre: le graduatorie dei docenti di primaria e infanzia sono arrivate fino all’ultimo nominativo, sarà un dilemma reperire durante l’anno insegnanti supplenti in caso di assenze dovute a malattie o ad altre ragioni, come per esempio maternità o congedi parentali. Adesso, con l’impennata dei contagi per il Coronavirus, il problema comincia a preoccupare veramente i dirigenti scolastici che...

di Daniela Gori

I presidi l’avevano già detto a settembre: le graduatorie dei docenti di primaria e infanzia sono arrivate fino all’ultimo nominativo, sarà un dilemma reperire durante l’anno insegnanti supplenti in caso di assenze dovute a malattie o ad altre ragioni, come per esempio maternità o congedi parentali. Adesso, con l’impennata dei contagi per il Coronavirus, il problema comincia a preoccupare veramente i dirigenti scolastici che si aspettano da un momento all’altro qualche maestra positiva al test del Covid, o più semplicemente, in quarantena perché entrata in contatto con qualcuno positivo.

"Noi garantiamo la sicurezza all’interno della scuola dal punto di vista della prevenzione – assicura Patrizia Tesi, dirigente scolastica del comprensivo Mario Nannini di Vignole – le attività laboratoriali sono limitate a quelle essenziali e nella nostra scuola secondaria che è a indirizzo musicale ci si limita alle lezioni di solfeggio, il coro è ovviamente stato sospeso, abbiamo contenuto l’uso degli strumenti. Ma ormai si comincia a risentire in modo diretto dei contagi. Sebbene i nostri studenti non siano ancora in età da usufruire dei servizi pubblici come quelli delle superiori, anche la scuola di base è sempre più a rischio".

Tra l’altro in questo clima di timori capita che i docenti delle Mad (Messa a disposizione, ndr) rinuncino alla cattedra al momento della chiamata per una supplenza. Ma c’è anche un altro problema che adesso sta preoccupando i dirigenti scolastici dei comprensivi, come segnala Luca Gaggioli preside del comprensivo Bonaccorso da Montemagno di Quarrata: "Noi avevamo richiesto gli insegnanti in più per l’organico cosiddetto ’Covid’, nato per poter coprire le classi sdoppiate perché troppo numerose – spiega Gaggioli – per questo avevamo diviso le sezioni più ’affollate’ alla scuola dell’infanzia fino ad avere tre classi in più. Adesso dal Ministero arriva la comunicazione che su questi posti non possono essere nominati supplenti. E se si ammala uno di questi insegnanti? O se, possibilità sempre più probabile, viene messo in quarantena? – si domanda il dirigente della Bonaccorso – L’unica speranza è che il Ministero sblocchi questa situazione, lasci un certo budget di docenti nominabili".