REDAZIONE PISTOIA

La forza del riciclo. Agribios cresce ancora: "Ricchezza dagli scarti. Ecco nuovi progetti"

La cooperativa che recupera e valorizza i residui verdi dei vivai è arrivata a contare 247 soci, con un più 21% alla voce dei ricavi. Nel futuro un miglior terriccio, cippato di qualità e riciclaggio dei vasi.

La forza del riciclo. Agribios cresce ancora: "Ricchezza dagli scarti. Ecco nuovi progetti"

Tempo di assemblea generale dei soci per Agribios che ha riconfermato, anche per il prossimo triennio, Stefania Marchionni alla guida della cooperativa con sede a Chiesina Montalese che recupera e valorizza gli scarti verdi delle aziende agricole che conta, adesso, ben 247 soci. "La nostra crescita prosegue a buon ritmo: aumentano i ricavi e lo fanno a un ritmo leggermente superiore rispetto all’aumento dei costi di produzione – conferma Marchionni –, segno che gli investimenti e la maggiore efficienza stanno dando i loro frutti. Ma per portare avanti i nostri progetti di innovazione, che avranno ricadute positive ambientali, ma anche di immagine ed economiche sul vivaismo pistoiese, è fondamentale che i vivaisti e gli agricoltori si uniscano alla cooperativa. Anche per questo salutiamo con soddisfazione l’ingresso di un socio vivaista nel nostro cda appena rinnovato". L’assemblea ha riconfermato i tre consiglieri precedenti (oltre a Marchionni ci sono Rossella Casseri e Marco Vidotto) con l’aggiunta del vivaista Giovanni Giusti, mentre Daniele Capecchi è revisore dei conti.

A livello di numeri, nel 2023 i ricavi sono saliti del 21,4% rispetto all’anno precedente passando da 1 milione e 426mila euro a 1 milione e 732mila euro, il tutto con un aumento del 17,5% dei costi di produzione ed un utile di esercizio di 111mila euro. "Negli ultimi tre anni – ha spiegato Venturi – il volume dei ricavi è cresciuto del 65%, mentre il patrimonio netto è adesso a 450mila euro". Restano stabili, invece, i soci passati da 230 a 247. La cooperativa, però, guarda già al futuro e all’innovazione con progetti di valorizzazione di materiale legnoso e terriccio. Su questo aspetto, Agribios punta all’evoluzione del terriccio "Torfree" con la collaborazione con Ambiente Toscana che, tramite l’affitto del ramo d’azienda Valcofert, prevederà l’utilizzo delle macchine per insacchettare il prodotto e venderlo anche nella grande distribuzione. La seconda linea di intervento, invece, punta a migliorare la qualità del materiale legnoso ottenuto dall’impianto di Agribios e venduto come biomassa per la produzione di energia. Sarebbe un miglioramento qualitativo ed economico, perché il materiale legnoso non certificato viene venduto a prezzi irrisori, mentre con questo passo in avanti potrebbe essere venduto a prezzi più alti. Un terzo progetto a cui ha iniziato a lavorare Agribios insieme all’Unifi, è la trasformazione del materiale legnoso nella cosiddetta ’’fibra di legno’ che viene utilizzata come ammendante.

Come già annunciato nei mesi scorsi, poi, Agribios, sarà coinvolto nel progetto di Revet in collaborazione con l’Associazione Vivaisti Italiani e il Distretto vivaistico di Pistoia "Da vaso a vaso" per il riciclaggio dei vasi di plastica utilizzati nei vivai. "Il ruolo di Agribios è fondamentale – ha affermato Alessia Scappini, ceo di Revet – perché se si vuole fare un progetto di sostenibilità bisogna pensare anche al tema della logistica. E Agribios, con molto spirito di cooperazione, ha messo a disposizione le sue aree affinché anche i piccoli vivaisti possano conferire le proprie plastiche, come oggi conferiscono i propri scarti agricoli all’interno della cooperativa, in modo da poter fare un raggruppamento virtuoso".

S.M.