La chiesa di San Biagio era gremita per l’addio a colui che per anni ne è stato parroco e pastore facendosi benvolere da tutti. Parrocchiani, amici e conoscenti si sono ritrovati ieri mattina alle 10 alla chiesa di San Biagio nuova per l’ultimo saluto al sacerdote scomparso domenica 18 ottobre a seguito di uno spaventoso incidente avvenuto sulla variante di Spazzavento. Tutti uniti dal dolore per la perdita della loro guida spirituale seppur stando a distanza, nel rispetto delle...

La chiesa di San Biagio era gremita per l’addio a colui che per anni ne è stato parroco e pastore facendosi benvolere da tutti. Parrocchiani, amici e conoscenti si sono ritrovati ieri mattina alle 10 alla chiesa di San Biagio nuova per l’ultimo saluto al sacerdote scomparso domenica 18 ottobre a seguito di uno spaventoso incidente avvenuto sulla variante di Spazzavento.

Tutti uniti dal dolore per la perdita della loro guida spirituale seppur stando a distanza, nel rispetto delle normative anti-contagio, tanto che chi non si è potuto accomodare all’interno della chiesa ha ascoltato il rituale liturgico nel piazzale esterno. "La morte di don Piero in circostanze così drammatiche ci ha lasciato veramente ammutoliti, sconcertati, profondamente amareggiati", ha pronunciato il vescovo Fausto Tardelli durante la celebrazione eucaristica.

"La celebrazione delle esequie cristiane – ha detto ancora il vescovo – in particolare l’omelia si tiene durante la celebrazione, non possono dare lo spazio giusto a ricordi e commemorazioni, che sono invece riservati ad altri momenti. La sobrietà e l’essenzialità caratterizzano la liturgia e ci invita a compiere tre gesti importanti di fronte al corpo del fratello morto. Ringraziare Dio per il dono di averci dato questo fratello, pregare per la sua anima che sia accolta in paradiso infine riprendere con più impegno il cammino della vita.

Il vescovo ha concluso ricordando le qualità di don Piero: "È esattamente quello che vogliamo fare stamani, innanzitutto ringraziando Dio per averci donato Don Piero, lo ringrazio io per primo, per l’amicizia, l’affetto, la disponibilità che sempre don Piero mi ha manifestato, fin dal primo momento. Rammento ancora quante volete mi abbia chiesto di condividere con lui la festa di San Biagio, cosa che finalmente quest’anno siamo riusciti a fare, nella vecchia chiesa di San Biagio in Cascheri, da lui tanto amata e curata".

"Un parroco che ha svolto un servizio di responsabilità, e lo ha fatto con modestia, umiltà, in punta di piedi ma sempre fedelmente e con passione e dedizione. Tutti i parrocchiani di San Biagio possono ringraziare il Signore perché qui hanno trovato accoglienza, conforto, rifugio. Possono dire grazie – ha concluso il vescovo – ancora i soci della Coldiretti e i ragazzi della Maic, che don Piero ha sempre seguito. Tutti quanti dobbiamo ringraziare Dio per averci permesso di conoscere don Piero e aver avuto attraverso di lui un segno concreto del suo amore".

S.F.