Stranieri battono italiani 17.201 a 14.343

I calciatori nati lontano dallo Stivale sono stati impiegati quasi tremila minuti in più. L’analisi

Stranieri battono italiani 17.201 a 14.343
Stranieri battono italiani 17.201 a 14.343

PISA

Da un paio d’anni a questa parte il percorso tracciato dalla dirigenza, in accordo con lo staff tecnico, è ben definito: aumentare l’appeal della squadra, in Italia e oltre i confini nazionali, puntando sulle prestazioni dei talenti stranieri scovati in giro per il continente europeo. Il lavoro di Giovanni Corrado, Claudio Chiellini e del team di osservatori si è tradotto, quest’anno, in un vero e proprio "meltin’ pot" all’interno dello spogliatoio. Prendendo in considerazione anche i calciatori che hanno salutato la Torre nella sessione invernale di calciomercato, Maran prima e D’Angelo poi si sono ritrovati a guidare trentuno elementi provenienti da ben tredici paesi (o comunque in possesso del passaporto): Italia, Brasile, Svezia, Portogallo, Islanda, Romania, Germania, Ungheria, Venezuela, Francia, Guinea, Croazia, Moldavia. Senza considerare la fugace apparizione dell’israeliano Yonathan Cohen nella prima gara stagionale a Cittadella. Il minutaggio complessivo della "legione straniera" dello Sporting Club la dice lunga sull’importanza di questi elementi nell’economia della squadra: Marin e compagni hanno infatti collezionato finora 15.799 minuti sul rettangolo verde (la statistica non tiene conto dei minuti di recupero), che salgono a 17.201 se si aggiungono al conteggio anche le presenze di Moustapha Cissè, Roko Jureskin e Artur Ionita, che hanno lasciato Pisa a gennaio.

Gli italiani dello spogliatoio nerazzurro si fermano a 13.715 minuti di gioco, che diventano 14.343 aggiungendovi le presenze di Gabriele Piccinini e Simone Canestrelli accumulate fino al calciomercato invernale. Scendendo nel particolare, la top ten dei calciatori più impiegati vede così il netto predominio dell’internazionalità, a spese del tricolore nostrano: ben 6 elementi infatti non sono italiani. In vetta troviamo Pietro Beruatto con 2443 minuti di gioco, seguito a distanza da Federico Barba con 2226. Dal terzo posto inizia la serie di calciatori stranieri, tutti pienamente nel giro delle rotazioni della formazione titolare: Adam Nagy a quota 2220, Olimpiu Morutan con 2064, Marius Marin al quinto posto a 2047, Idrissa Tourè a quota 1990, Nicolas con 1908 e Hjortur Hermannsson arrivato a 1782 con lo scampolo di gara disputato col Cagliari.

Non è un caso che molti dei calciatori più impiegati da D’Angelo vengano da fuori confine: ben quattro infatti sono stabilmente nel giro delle rispettive nazionali. Nagy è un pilastro dell’Ungheria guidata dal Ct Marco Rossi, Marin e Morutan sono tra i protagonisti della corsa della Romania a Euro 2024 e Tomas Esteves ha ottime possibilità di vivere in prima fila gli Europei Under 21 col suo Portogallo. A questi si aggiunge Ernesto Torregrossa, che in Venezuela è divenuto un vero e proprio idolo, pur avendo disputato soltanto gare amichevoli in attesa che la selezione "vinotinto" si cimenti con le partite ufficiali dell’edizione 2024 della Copa America e quelle per la qualificazione ai Mondiali che si disputeranno nel 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico.

M.A.