Luca Nannipieri nella sua casa-museo
Luca Nannipieri nella sua casa-museo

Cascina (Pisa), 6 maggio 2016 - Quando l'arte diventa un patrimonio alla portata di tutti. E' in questa laconica frase che si può racchiudere il senso e lo scopo di “Casa Nannipieri”, una villa con annesso giardino di circa 8000 metri quadrati che, già dall'estate, sarà aperta ai visitatori, a chiunque voglia compiere un viaggio straordinario nell'arte contemporanea. Si tratta di uno strabiliante ed originalissimo progetto ideato da Luca Nannipieri, giornalista e saggista, esperto e appassionato di arte, soprattutto di quella che, sovente, le istituzioni lasciano a un infausto destino e di cui invece lui si fa paladino e strenuo difensore anche grazie alla rubrica “SOS Patrimonio Artistico”, che conduce su RaiUno e che lo ha reso uno dei volti più noti nel panorama dei critici d'arte nazionale. Il progetto viene rivelato in anteprima a "La Nazione".

Ma dove si trova “Casa Nannipieri”? E come è nata l'idea di una “villa d'arte” di medicea concezione?

“Casa Nannipieri si trova in località San Casciano nel Comune di Cascina (Pi). Ed è qui che ho potuto dar forma e vita ad un mio grande desiderio: mettere a disposizione dei cittadini un luogo in cui l'arte contemporanea possa vivere e respirare. In tal senso ho potuto constatare che le istituzioni sono fiacche nella proposta. Ho quindi pensato di creare un'abitazione, il luogo libero per eccellenza, dove tutto parli e racconti di arte. Per fare questo ho prima effettuato una selezione piuttosto severa di autori, scegliendo fra nomi celebri e artisti emergenti. D'altro canto l'arte italiana è viva, sia in autori che hanno già una propria carriera consolidata, sia in giovani artisti dotati di uno stile espressivo estremamente forte. Non ho voluto degli oggetti in dono in Casa Nannipieri, bensì ho chiesto ad ogni artista di realizzare la sua opera in loco, adattandola agli spazi e ai volumi dell'immobile e, al contempo, facendola dialogare con quello che era già stato creato da altri. Questa complementarietà è la base dell'unicum di Casa Nannipieri, la cui organizzazione fattiva e lo svolgersi dei lavori sono curati da Patrizia Ennas. Una parte della casa è inoltre dedicata al libro, con due sale biblioteca contenenti pubblicazioni di arte e volumi dedicati agli artisti che hanno dato il proprio contributo al progetto”.

Un lavoro piuttosto complesso. E' soddisfatto del risultato?

“Moltissimo! Soprattutto perché, sebbene con differenti stili e forme, ogni artista ha rispettato e si è integrato e al contempo fatto condizionare, da ciò che era già stato realizzato da chi lo aveva preceduto. E' stato indubbiamente un lavoro complesso, che ha permesso di ridisegnare totalmente il volto della casa, dal soffitto al pavimento, grazie a pitture, vetrate, sculture, gessi, resine, decorazioni e oggetti di arredo. Entro l'estate Casa Nannipieri sarà pronta ad aprire i battenti”.

E poi? Come sarà utilizzata Casa Nannipieri?

Sarà una casa privata ma di uso pubblico; conserverà una parte abitativa ma, per il resto, chiunque potrà visitarla. Un po' come accadeva con le ville dei Medici che tuttavia sono state aperte al pubblico soltanto molti secoli dopo la loro scomparsa. Stiamo elaborando una serie di iniziative quali incontri, dibattiti, lezioni, che sfruttino ogni spazio interno ed esterno, e nei quali saranno coinvolti le istituzioni e gli enti museali. E, ovviamente, sarà sempre aperta ad altri artisti che, anche successivamente alla sua inaugurazione, desiderino aggiungere nuovi tocchi di arte. Fra l'altro, in giardino, abbiamo in ponte l'esecuzione di sculture sugli alberi”.

Un progetto dalla nobile finalità e molto originale...

Casa Nannipieri è un'esperienza unica sul territorio nazionale. E anche un modo per rendere omaggio agli artisti del territorio. Infatti una porzione del giardino sarà dedicata a quelle personalità di spicco nel mondo dell'arte e della cultura, che hanno vissuto nelle vicinanze. Ad esempio a pochi metri dalla villa è nato Piero Bigongiari un grandissimo intellettuale del Novecento. Lo scorso anno ricorrevano i cento anni dalla sua nascita e, mentre le istituzioni lo hanno ignorato, noi gli dedicheremo un tributo permanente. Insomma Casa Nannipieri sarà la prova concreta che i luoghi possono rivivere grazie all'arte. E l'arte che vive è arte che dà vita”.