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23 giu 2022

Maturanda per merito, un anno prima

Clotilde, 17 anni, alunna dell’Iti, ammessa come la sorella maggiore

23 giu 2022
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità
Clotilde Landi, 17 anni, alla maturità

PISA

L’amore per il sapere non halimiti. Ieri mattina tra i banchi dell’istituto tecnico Da Vinci Fascetti c’era anche Clotilde Landi, studentessa di 17 anni, che ha sostenuto la prima prova dell’esame di Stato con un anno di anticipo. Questo grazie all’abbreviazione della maturità per merito, percorso che permette agli studenti d’eccellenza di affrontare l’esame di Stato in quarta superiore. Clotilde ha fatto da apripista a Pisa, ma con tutta probabilità anche in Toscana, mentre in Italia si è a conoscenza solo di un caso prima di lei. I requisiti sono stringenti: dalla prima alla terza superiore è necessaria una media dal 7 in su, mentre dopo è richiesta una media maggiore dell’8.

Quando hai deciso di intraprendere questo percorso?

"In prima superiore avevo già le idee chiare. Poi, arrivata in quarta, grazie anche al sostegno della mia famiglia e del dirigente scolastico Federico Betti, ho avuto l’opportunità di accedere all’abbreviazione della maturità per merito: rientravo nei parametri".

Perché questa scelta?

"È una scommessa con me stessa, ho voluto mettermi alla prova, testare i miei limiti. Ma più di tutto, mi ha spinto l’amore per la conoscenza. Non smetterò mai di studiare, apprendere nuove cose e scandagliare nuovi mondi".

Sarà stato un anno pieno di sacrifici...

"Esattamente, non è stata una passeggiata, tutt’altro... Ho dovuto studiare contemporaneamente il programma di quarta e quello di quinta, oltre alla preparazione per la maturità. Ho sacrificato molti aspetti della mia vita di 17enne, le uscite con gli amici, lo sport, ma tutto sommato ne è valsa la pena. Ho avuto il supporto fondamentale di mia sorella Carlotta, che fa la classe quinta Iti, dei miei genitori e del preside Betti che ringrazio immensamente e di tante altre persone che hanno creduto nella mia scelta".

Qualcuno ti ha criticato?

"Inizialmente, in molti erano scettici, perché non credevano che potessi farcela, ma poi con il tempo ho dimostrato loro la mia determinazione e dedizione".

Cosa speri per il futuro?

"Per chi deciderà di ottenere il diploma di merito auspico in un miglioramento progressivo del percorso, magari attraverso l’affiancamento agli studenti di un tutor di supporto. Quanto a me, spero di essere ammessa alla facoltà di Ingegneria e chissà, magari di laurearmi a 20 anni".

Ilaria Vallerini

© Riproduzione riservata

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