Il caso-Gombo: "Aprire subito un tavolo"

La richiesta di concertazione di Confcommerio: "Per quale motivo gli unici penalizzati sono i diportisti?"

Il caso-Gombo: "Aprire subito un tavolo"

Il caso-Gombo: "Aprire subito un tavolo"

PIsa, 9 luglio 2024 – "Un tavolo di concertazione per l’accesso all’area del Gombo". E’ la proposta di Confcommercio Provincia di Pisa per spegnere le polemiche dei giorni scorsi riguardanti l’accesso alle spiagge protette del Gombo e "affrontare alla radice il problema della fruizione del nostro mare, - ha dichiarato Massimo Bacherotti, presidente dell’Associazione Porticcioli Arno di Confcommercio - così fondamentale per il settore nautico e per l’intera economia del territorio". L’intervento di Confcommercio ha fatto seguito alla "capillare azione di controllo e limitazione - continua Bacherotti - che le autorità marittime stanno attuando lungo tutta la linea di costa del nostro litorale, e più nello specifico la chiusura totale ai diportisti nella zona del Gombo". In base alle disposizioni della capitaneria di Livorno è vietato, infatti, navigare e ancorare entro i 250 metri dalla spiaggia nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre.

"Le aree protette esistono ovunque, in Sardegna, in Corsica, al Giglio, - ha aggiunto Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa - non si capisce per quale motivo gli unici penalizzati debbano essere i diportisti che scelgono il litorale pisano. Naturalmente, tutto questo, nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente, ma anche salvaguardando l’effettiva possibilità di una fruizione ordinata dell’area del Gombo, tra l’altro in perfetta coerenza con il progetto di navigabilità dell’Arno, da noi promosso e realizzato dal comune di Pisa, che è ormai giunto alle sue fasi finali e che a queste condizioni rischia seriamente di naufragare". "Noi rappresentiamo il comparto nautico, - conclude Bacherotti - non vogliamo e non possiamo permetterci il lusso di restare fermi a guardare".

La proposta di Confcommercio è arrivata al culmine del dibattito politico che ha visto protagonista il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, per il quale la soluzione al problema sarebbe l’istituzione di un campo boe, "il sistema migliore per tutelare le aree protette - ha spiegato - permettendo al tempo stesso una fruizione delle stesse". "A distanza di un anno non è stato fatto niente per evitare il caos nei pressi della spiaggia di San Rossore - prosegue Petrucci -. Con l’arrivo della bella stagione i diportisti si fermano davanti al Gombo e sono scattate le prime multe. Il Parco di San Rossore non ha mai valutato la mia proposta di istituire un campo boe e anche quest’anno si è trovato del tutto impreparato per la bella stagione".

Sulla stessa scia anche il deputato della Lega, Edoardo Ziello, che ha denunciato "un atteggiamento particolarmente repressivo e sanzionatorio da parte delle autorità preposte quali la capitaneria di porto nei confronti dei piccoli diportisti pisani", e che ha lamentato "l’assenza di atti concreti da parte dell’Ente Parco".

Stefania Tavella