"I partiti devono uscire dagli enti Meno raccomandazioni, meno sprechi"

Programma elettorale del Comitato Libertà Toscana con la candidatura dell’avvocato Edoardo Polacco "Vogliamo una città degli studenti da inserire nell’area del Santa Chiara, una volta trasferito l’ospedale" .

"I partiti devono uscire dagli enti   Meno raccomandazioni, meno sprechi"
"I partiti devono uscire dagli enti Meno raccomandazioni, meno sprechi"

di Enrico Mattia Del Punta

Pisa

"Niente sinistra e niente destra, ma diamoci da fare" è lo slogan che si legge nel programma elettorale del Comitato Libertà Toscana, la lista in corsa alle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio. Il movimento fondato nel 2014 a Firenze, e che prese inizialmente il nome di "Toscana Stato". Un soggetto politico che crede nell’autogoverno della regione e pensato "per una Toscana moderna ad autonomia diffusa, un movimento indipendente che difende, tutela ed ama la regione Toscana" come recita il sommario della loro pagina web. Il candidato sindaco per le comunali di Pisa è l’avvocato Edoardo Polacco, 66 anni. Che si descrive come "un avvocato cassazionista, già impegnato nelle numerose ‘Bibbiano d’Italia’ per restituire i figli alle mamme da cui erano stati portati via, e che si è dedicato alla tutela dei diritti di chi ha avuto eventi avversi ai vaccini, di chi ha perso parenti non curati durante la pandemia, da chi è stato sospeso dal posto di lavoro. - Insomma, si racconta Polacco -, un avvocato che difende chi ha sempre avuto lo Stato contro".

Da legale difensore a politico, qual è il suo progetto?

"È quello del Clt, che è fondato sulla tutela dei diritti dei cittadini, con l’intento di portarli all’interno delle istituzioni e dargli un ruolo principale nelle decisioni politiche. Stiamo lavorando per una Pisa più inclusiva, lontana dalle ideologie di destra e di sinistra, per una città più sicura, più aperta, una città che sta affrontando problemi ormai endemici, e che sta subendo da anni una triste politica fallimentare". Il cavallo di battaglia del programma elettorale?

"Pisa è una città unica con una popolazione che triplica giornalmente, con la presenza di turisti, studenti, pendolari e con una penalizzazione nei confronti dei residenti. Il nostro cavallo di battaglia si basa sull’idea di creare una città degli studenti da inserire nell’area del Santa Chiara, una volta trasferito l’ospedale".

Una delle partite più importanti che Pisa si giocherà nei prossimi cinque anni sarà su infrastrutture e Pnrr?

"Rivedere i progetti del Pnrr porterebbe a perdere i finanziamenti che sono indispensabili e come nel caso della piscina olimpionica, serviranno fortemente alla cittadinanza, ma si possono presentare ulteriori progetti anche con finanziamenti della Unione Europea. Come nel caso del nostro progetto di trasferimento del carcere pisano dall’interno della città alla periferia. Utilizzando questo importante spazio cittadino per la ‘Città della Ricerca’ dove fare confluire Università, Pubblico e Privato". Nel vostro programma si parla di difesa dell’aeroporto, come intendete farlo?

"Per l’Aeroporto così come per il Porto, la città di Pisa è schiacciata e sacrificata sia da parte di Firenze che da parte di Livorno, con il progetto della ‘Darsena Europa’. Pisa non può essere assolutamente la Cenerentola della Toscana. L’aeroporto deve essere implementato, con una nuova pista o più, con la costruzione del polo congressuale, ma anche con il collegamento ferroviario veloce con Firenze". Un augurio che si fa per queste elezioni?

"Che i partiti, escano dagli Enti, dalle Asl e dalle società pubbliche e che la libera concorrenza consenta servizi migliori con meno ‘raccomandazioni’ e meno sprechi".