Luca Toni
Luca Toni

Modena, 24 ottobre 2020 – Una notte di paura per l’ex bomber della Fiorentina Luca Toni, che giovedì scorso, insieme alla sua famiglia, è stato vittima di un colpo studiato nella sua villa. Rapina che avrebbe potuto avere un epilogo tragico, se solo Toni non avesse consegnato una decina di orologi e un migliaio di euro. I tre malviventi infatti, a volto coperto e armati di pistola, hanno prima immobilizzato i componenti della famiglia con del nastro adesivo e, all’arrivo a casa dell’ex calciatore, lo hanno minacciato con l’arma facendosi consegnare soldi e beni di valore. I banditi sono poi fuggiti a bordo di un’auto scura di grossa cilindrata.

È stato lo stesso centravanti della nazionale di calcio campione del mondo nel 2006, a raccontare sul suo profilo Instragram la brutta serata vissuta giovedì insieme alla sua famiglia, quando tre persone, a volto coperto, armate di pistola, sono entrate nella sua villa di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena. «La cosa che conta di più è che la mia famiglia sta bene, non ci hanno fatto del male pur avendo subito un bel trauma e un forte spavento». «Dispiace anche il fatto che i malviventi abbiano portato via beni preziosi, ma soprattutto affettivi - ha spiegato ancora l’ex bomber di Fiorentina, Palermo e Bayern Monaco - a seguito della rapina sono intervenute le forze dell’ordine, probabilmente chiamate dai vicini insospettiti da una macchina in movimento nella mia via. La vigilanza non si è accorta di nulla». Secondo i carabinieri di Sassuolo, che hanno avviato le indagini insieme ai colleghi del comando provinciale di Modena, dopo essere entrati nell'abitazione i rapinatori hanno immobilizzato i componenti della famiglia con del nastro adesivo e, all’arrivo a casa dell'ex calciatore, lo hanno minacciato con l'arma facendosi consegnare orologi e denaro. Un'ora di paura, tanto è durata la rapina, che non sarà facile da dimenticare. Dopo aver ascoltato il racconto di Luca Toni gli investigatori hanno cominciato a ricostruire le mosse dei rapinatori, grazie anche all'aiuto delle numerose telecamere di sorveglianza che si trovano nell'area e che potrebbero fornire un aiuto decisivo per rintracciare l'auto della banda. «Chiedo rispetto e privacy per me e la mia famiglia in questo momento», ha scritto infine l'ex calciatore sui social, dopo aver rassicurato i suoi fan.

 

Maurizio Costanzo