Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (New Press Photo)
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (New Press Photo)

Firenze, 24 ottobre 2020 - "Oggi abbiamo riscontrato 1526 nuovi casi di positività al coronavirus". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una diretta Facebook, annunciando una nuova ordinanza che prevede una centrale di tracciamento dei potenziali pazienti Covid in ciascuna delle tre Asl della Toscana, test rapidi e stop alle visite ai pazienti in ospedale. 

Coronavirus Toscana, Giani: "Sono stato tentato dal lockdown"

Vediamo i nuovi provvedimenti nel dettaglio:

Stop alle visite in ospedale

Stop alle visite di familiari o persone vicine a chi è ricoverato negli ospedali toscani. «Gli ospedali devono essere preservati», per cui «solo per le persone di particolare debolezza e fragilità potrà essere consentito per pochi minuti e con un breve contatto la visita», ha annunciato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, illustrando i contenuti della nuova ordinanza regionale sull'emergenza Covid nel corso di una diretta Facebook. «Non possiamo rischiare che negli ospedali il virus si trasmetta», ha aggiunto. Vengono attivate le centrali operative di coordinamento delle attività sanitarie delle tre Asl per un uso ottimale di tutte le risorse, ospedaliere e territoriali. Le Asl dovranno reperire fino ad almeno 1500 camere in strutture ricettive alberghiere da destinare alla funzione di Albergo Sanitario fino alla fine di dicembre, con possibilità di prosecuzione. Dovranno essere attivate subito 30 unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) per la gestione dei casi Covid positivi a domicilio o presso alberghi sanitari. Ancora, si realizzano centrali di tracciamento in grado di garantire questa funzione per tutti i nuovi casi del giorno, e i loro contatti per ordinare la eventuale quarantena. Per fare questo si prevede il reclutamento di personale medico anche proveniente dagli ultimi due anni dei corsi universitari. Le Asl forniranno test antigenici rapidi alle Rsa, ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia, Estar assicurerà la fornitura per 50mila test ogni settimana. Rapporto con i Comuni La Regione fornirà supporto ai sindaci che assumono provvedimenti interdittivi della mobilità a scopo preventivo per una parte o per tutto il loro territorio comunale. L’azione della Regione e dei Comuni sarà tesa a contrastare ogni forma di assembramento

Scuola, didattica a distanza alle superiori 

"Sulla scuola abbiamo intenzione di determinare un limite che non deve essere meno del 50% per favorire la didattica a distanza per chi frequenta le classi di prima, seconda, terza e quarta superiore. Questo non riguarderà i più piccoli, ovvero chi frequenta le medie e le elementari, e non riguarderà gli studenti del quinto anno di superiori perché c'è l'esame di maturità davanti. Per gli altri, fino a Natale, ritengo possano vivere in modo misto la presenza fisica in classe e la distanza. Lunedì prossimo avremo un incontro con il dirigente scolastico regionale e con il suo staff di collaboratori per concertare come arrivare in maniera ordinata e disciplinata a questa modalità". Lunedì il presidente incontrerà il provveditore scolastico regionale Ernesto Pellecchia, insieme a rappresentanti di Anci e Upi, per ridurre del 50% la presenza fisica nelle scuole superiori. Prevista un’alternanza di lezioni in presenza e di didattica a distanza, questo anche per ridurre gli assembramenti all’ingresso e all’uscita delle scuole. Sui centri commerciali il presidente Giani ha detto che pur essendo a favore di interventi di contingentamento degli ingressi, ogni decisione in merito sarà presa solo dopo la riunione fissata per martedì con le categorie economiche.

Stop per un mese a sport di contatto nei tornei dilettanti

"Per un mese noi interrompiamo l'attività competitiva delle squadre e delle attività individuali che sono circoscrivibili agli sport di contatto» in campo dilettantistico. «Da domani fino al 14 novembre saranno interrotte le attività a livello regionale, non l'allenamento che potrà essere fatto durante la settimana, ma i tornei federali», ha precisato. «Le federazioni che io ho interpellato - ha spiegato Giani - mi avevano detto che c'era già molta preoccupazione da parte degli addetti ai lavori, da parte degli sportivi, dei genitori che portavano i bambini».