Gli agenti del commissariato hanno arrestato il giovane
Gli agenti del commissariato hanno arrestato il giovane

Montecatini 23 ottobre 2019 - Ha trascorso due ore provando svariati capi di abbigliamento all’interno di un negozio a Massa e Cozzile. Voleva sviare l’attenzione del personale, mentre in realtà cercava di portare via la merce sottratta all’interno di una borsa di tela. Era convinto di aver elaborato una strategia astuta, ma il suo piano è miseramente fallito. Gli agenti del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, hanno arrestato un giovane di 23 anni, originario della Georgia (ex Urss) e residente a Empoli, con l’accusa di furto aggravato ai danni dell’esercizio commerciale di Massa e Cozzile. 

L’uomo, dalle 16 alle 18, in compagnia di due donne e di un neonato trasportato su un passeggino, ha provato più capi tra quelli esposti nel negozio di abbigliamento. Sembrava uno di quei clienti venuto a cercare un vestito per un appuntamento importante, destinato a restare sempre scontentoAlla fine, il finto cliente si è allontanato davvero, senza passare dalle casse, ma facendo però scattare l’allarme acustico del sistema antitaccheggio.  Il giovane è stato quindi fermato dagli addetti dell’esercizio commerciale che, all’interno di una borsa di tela in suo possesso, hanno trovato sette capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 400 euro. I vestiti avevano ancora la placca magnetica antitaccheggio, ma il giovane l’aveva danneggiata con la speranza di alterarne il funzionamento, o quantomeno così credeva. 

Invece il sistema era ancora funzionante e questo ha decretato il fallimento del suo piano. Una volta resosi conto di ciò che era successo, il personale del negozio ha subito chiamato il «113», ma prima dell’arrivo della volante della polizia di Stato le due donne hanno fatto perdere le loro tracce, insieme al neonato. Il giovane invece è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato e il pubblico ministero di turno ha fissato per ieri mattina l’udienza della convalida dell’arresto, nelle aule del tribunale di Pistoia. 

Il giudice per le indagini preliminari (Gip), dopo la convalida, ha stabilito nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Empoli, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione tra le 20 e le 8, in attesa del dibattimento relativo al reato di cui è accusato. La polizia di Stato prosegue così l’attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio. Le volanti del commissariato di Montecatini infatti eseguono specifici servizi in questo senso, a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini.