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12 lug 2022

Locale sequestrato, al via il processo

Valerio Navarra, accusato di narcotraffico, alla sbarra in Calabria. Nel 2021 furono messi i sigilli alla pizzeria

12 lug 2022
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa
I carabinieri di Firenze mentre, nel 2021, appongono i sigilli alla pizzeria Contessa

Sua moglie risultava la titolare della pizzeria Contessa, in piazza Italia. L’attività è stata sottoposta a sequestro preventivo da parte del nucleo investigativo del reparto provinciale dei carabinieri di Firenze il 25 gennaio 2021, grazie alle attività investigative sviluppate delle Direzioni Distrettuali Antimafia del capoluogo toscano e di Catanzaro. Il provvedimento è stato motivato perché l’acquisizione della gestione del locale, in base alle indagini, risultava essere un "trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante della finalità mafiosa".

Valerio Navarra, 29 anni, originario di Pernocuri di Rombiolo (Vibo Valentia), sospettato dagli inquirenti di far parte della ‘ndrina di Zungri, si trova adesso sul banco degli imputati per il maxi processo "Rinascita Scott", che sta portando alla luce un imponente giro di narcotraffico tra la Calabria e la Toscana.

Il colonnello Michele De Rosa, all’epoca dei fatti al nucleo investigativo di Firenze e oggi a Roma al Comando dell’Arma, ha spiegato i motivi che hanno portato l’imputato nella nostra regione nel 2016. "Voleva sottrarsi alla pressione investigativa – ha sottolineato il militare – e in Toscana ha stretto rapporti con l’albanese Robert Lazaj, che faceva da intermediario con fornitori di marjuana". Una telefonata intercettata tra i due è assai inquietante: Robert spiega a Valerio che ormai la ’Ndrangheta è la mafia albanese sono ugualmente forti. La seconda addirittura sarebbe più potente in Olanda. Parlando di debiti di stupefacenti, Lazaj spiegava poi che in Calabria in mancanza di pagamenti uccidevano tutta la famiglia e non solo il diretto interessato, come a Firenze. In un’altra conversazione Robert informa Navarra che durante la notte ignoti avevano fatto esplodere un ordigno davanti alla porta di ingresso della sua casa in Albania e riteneva che questo atto intimidatorio fosse connesso a un debito che i calabresi avevano con gli albanesi per il mancato pagamento di una fornitura di marijuana. Successivamente anche Giuseppe Navarra, fratello di Valerio, si è trasferito a Montecatini, raccomandandogli di buttare tutti i vecchi telefonini per timore di essere intercettati.

Daniele Bernardini

© Riproduzione riservata

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