L’appello di politica e commercianti: "Il Comune metta mano alle strade"

Gli snodi critici della viabilità scontentano tutti: nel mirino la Provinciale 12 e il Ponte dell’Abate

L’appello di politica e commercianti: "Il Comune metta mano alle strade"
L’appello di politica e commercianti: "Il Comune metta mano alle strade"

Poche cose al mondo mettono d’accordo un po’ tutti: una di queste è la necessità di metter mano alle infrastrutture di Pescia. Gli ultimi in ordine cronologico a bussare alle porte del Comune per chiedere un cambio di passo sono i vertici regionali di Fratelli d’Italia e la Confcommercio di Prato e Pistoia.

"Le condizioni della strada provinciale 12 che collega Collodi a Villa Basilica in Lunigiana non sono più sostenibili – dichiarano il vicepresidente di Fdi in consiglio regionale Vittorio Fantozzi e il consigliere Alessandro Capecchi –; questa arteria è fondamentale per l’industria cartaria e per lo sviluppo del settore turistico e, allo stesso tempo, è la strada principale che serve le frazioni di Collodi e Ponte all’Abate. Due funzioni che non possono più andare di pari passo. Il Comune ha istituito il divieto di transito per i mezzi pesanti nel tratto compreso tra l’intersezione di via Pasquinelli con via Panoramica e l’incrocio con via San Gennaro a partire dall’11 dicembre dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16: si tratta di una decisione che comporta notevoli disagi ai numerosi camion che devono forzatamente transitare sulla strada".

A risentirne sono il turismo e l’industria. "Avere una strada in quelle condizioni frena lo sviluppo del comparto turistico e di un importante settore industriale come il cartario; inoltre costringe i residenti a dover convivere con una strada attraversata quotidianamente da centinaia di camion – continuano gli esponenti di Fdi –; vorremmo sapere a che punto è il progetto della variante all’altezza di Collodi che è, ad oggi, l’unica soluzione al superamento dei disagi connessi all’arteria. A che punto siamo col progetto avviato nel 2020 da Regione e Provincia? Riteniamo che i cittadini e le imprese non possano perdere ulteriore tempo e abbiano il diritto di sapere a che punto siamo".

Dal canto suo, Confcommercio spinge per l’inizio dei lavori sul Ponte dell’Abate: "È necessario che si fissino tempi certi e che le opere vengano svolte con i ritmi più rapidi possibili – si legge in una nota dell’associazione di categoria –; anche la viabilità alternativa deve essere gestita in modo da attutire il disagio per le attività circostanti". La richiesta è stata presentata al sindaco Riccardo Franchi e al vice Luca Tridente in un incontro ad hoc, e in seguito inoltrata alla Provincia. All’appuntamento, tenutosi nella sede di Confcommercio, hanno preso parte anche i commercianti associati di Ponte all’Abate e di Collodi, per esprimere richieste e punti di vista sul corso delle opere.

"L’amministrazione – il resoconto – si è detta pienamente disponibile a collaborare per ridurre al minimo i problemi. Al momento è in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte della Provincia, ma il cantiere dovrebbe aprire tra febbraio e aprile 2024. La durata dei lavori sarebbe di nove mesi, con sette mesi di chiusura totale del ponte e due a senso unico alternato. Il Comune sta inoltre studiando le ipotesi di viabilità alternativa, con i mezzi pesanti che usciranno tutti al casello di Chiesina Uzzanese e percorreranno la strada provinciale Romana, per arrivare a Ponte all’Abate e Villa Basilica".