Ospedale (foto repertorio)
Ospedale (foto repertorio)

Lamporecchio (Pistoia), 3 luglio 2019 - «Si può stare d’estate in una struttura sanitaria in cui non c’è aria condizionata?». La denuncia riguarda l’Hospice La Limonaia, di Spicchio a Lamporecchio ed arriva dai familiari di un paziente che hanno frequentato la struttura durante la degenza del loro parente.

«Il caldo era insopportabile per noi, per i degenti e per il personale sanitario. Non è dignitoso vedere dei malati accaldati e che non riescono nemmeno a dormire per la temperatura troppo alta in stanza», sottolinea Paola Danti. Lo stesso vale per chi lavora giorno dopo giorno nella struttura sanitaria.

Medici ed infermieri richiedono spesso l’intervento della manutenzione per aggiustare l’impianto di condizionamento. «Il personale mi ha però riferito che l’intervento degli operai serve a ben poco perché qualche ora dopo l’impianto di aria condizionata smette nuovamente di funzionare e torna il caldo dentro la struttura», continua Danti.

Lo stesso impianto produce anche l’aria per riscaldare le stanze dell’Hospice durante l’inverno. «E quindi la situazione è la stessa, solo che personale e pazienti vengono lasciati al freddo. Non è tollerabile che questa sia la situazione in cui sono costretti a convivere pazienti e personale di una struttura della sanità pubblica. Occorre intervenire al più presto per il bene di tutti», conclude Paola Danti.

Sulla questione è intervenuta anche l’Asl Toscana Centro con una nota stampa in cui ha precisato che: «A seguito della segnalazione circa il non funzionamento dell’impianto di condizionamento a La Limonaia di Spicchio si precisa che effettivamente l’impianto nella mattina di lunedì 1 luglio ha avuto un guasto che è stato immediatamente riparato nel pomeriggio dello stesso giorno».

L’Azienda sanitaria sottolinea inoltre come in questi anni, sia da parte dei pazienti che degli operatori, non siano mai pervenute segnalazioni su problematiche sia per quanto riguarda il condizionamento sia per il riscaldamento. «Tuttavia - continua la nota dell’Asl - a seguito della segnalazione pervenuta è stata effettuata una immediata verifica in loco e l’impianto è risultato funzionante».

Samantha Ferri