
Manuel Moubssir
È nata l’Asd Royal Dallas che si allineerà ai nastri di partenza nel prossimo campionato di Terza Categoria. La nuova realtà del calcio base è diretta dal nocchiero Giuseppe Ricotta, come suo vice Antonio Sarno, alla segreteria Enzo Fialdini e Giorgio Marchi. L’area tecnica poggia sul direttore sportivo Pietro Biagini, sul preparatore atletico Mirko Tarantola, come allenatore dei portieri David Giorgieri, mentre a dirigere le operazioni sulla panchina dei granata è stato chiamato l’esperto Andrea Albareni. Un allenatore che sente di avere in mano tutti gli strumenti per lavorare bene.
"Sono contentissimo – dice con soddisfazione –. La società si sta assicurando le prestazioni di prospetti bravi e ideali per la categoria. Se lavoreremo bene sul campo, saremo una squadra competitiva. In difesa stanno arrivando giocatori ideali per il palcoscenico, a centrocampo vedo prospetti di qualità e quantità, e in attacco si punta molto su profili esperti in grado di andare in doppia cifra".
L’uomo mercato Pietro Biagini che ha scritturato molti giovani vogliosi di dimostrare sul campo il loro vero valore, nelle ultime ore si è assicurato Manuel Moubssir, Alessandro Biagini, Massi Tonlazzerini, Lorenzo Franchi, Thomas Marchi, Samuel Ricci, Ivan Mathieu, Alex Marin, Francesco Navarri, Nicola Infantino, Marco Bottero, Riccardo Fialdini e Luca Zanca, ma è ancora al lavoro per completare una squadra come richiesta dal tecnico di Arpiola.
La comitiva dal primo di settembre prenderà a “sudare“ sul campo del Mirteto per preparare al meglio la stagione con il mister granata impegnato ad assemblare un parco giocatori tutto nuovo. "Ma la nostra non è una scommessa – spiega – l’importante sarà costruire un gruppo forte a livello psicologico. Prima otteniamo una rosa forte di testa, con il giusto spirito collettivo e maggiore sarà il vantaggio che potremo prendere dal punto di vista tattico. Il campionato sarà difficile, con tante squadre attrezzate anche se vedo qualche metro più avanti Cinquale, Monti e ValliZeri. Personalmente, vorrei una squadra che almeno in partenza possa giocarsela con tutti; poi, sarà il lavoro sul campo a fare la differenza".
Secondo Albareni non è, infatti, facile definire già adesso i valori. "Praticamente, quasi tutte le squadre hanno operato bene. Ma non sono invidioso, noi abbiamo seguito la politica non spendacciona ma dell’equilibrio". Insomma, nel Dallas Royal ci sono tutta una serie di ingredienti giusti per realizzare un torneo importante, sulla linea delle squadre più forti. Ebal.
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