Vezzoni inorridisce e grida allo scandalo

"La città intera merita scuse". Il ds della pallamano. sostiene che ogni partita. è importante

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"Sindaco De Pasquale: che vergogna". Inizia la reprimenda della Pallamano Carrara dopo la partita dell’Apuania Tennistavolo che ha visto il pubblico in tribuna al palazzetto di Avenza nonostante l’ordinanza che dal 19 dicembre prevede partite a porte chiuse. "Da tifosi avremmo voluto esserci tutti per l’Apuania, come avremmo voluto esserci tutti per il derby di basket tra Audax e Cmc, o quello di pallamano tra Carrara e La Spezia. Con lo stesso entusiasmo con il quale ogni mamma avrebbe voluto assistere al saggio di danza della propria bambina. Un desiderio infranto dal sindaco e dalla amministrazione che a tutte le società hanno notificato il divieto per questioni di sicurezza" continua il ds nerazzurro Gianpaolo Vezzoni che attacca frontalmente De Pasquale e l’assessore Andrea Raggi. "Noi abbiamo seguito le regole che hanno compromesso la stagione, ma il sindaco si è lasciato andare e con un gruppo di sostenitori si è seduto in tribuna in barba a regole proprio mentre per la sicurezza sono chiuse scuole, stadio, teatro e piscina. A chi diamo la colpa?" Vezzoni esonda di indignazione: "Carrara è orgogliosa dei suoi sportivi ma si vergogna dei suoi amministratori che, incuranti delle regole, chiudono un occhio dimostrando che certe decisioni sono prese solo per deresponsabilizzare l’amministrazione. La città interai merita scuse" conclude Vezzoni. La questione impone una risposta: a chi compete controllare il rispetto della ordinanza? Sembra che le regole siano valide sempre per gli altri e comunque, visto che l’ordinanza consente solo l’ingresso di giocatori, allenatori e dirigenti tesserati, in questi mesi si sono visti tante varianti e adattamenti, al punto che più che chiuse, le porte sembrano socchiuse.

Maurizio Munda