Un debutto al rialzo ‘Litix’ entra in Borsa e le azioni crescono

Positivo lo ‘sbarco’ ieri a Piazza Affari per la società di Carrara che unisce arte e tecnologia. Ora si guarda a nuovi prodotti e mercati .

Un debutto al rialzo ‘Litix’ entra in Borsa e le azioni crescono

Un debutto al rialzo ‘Litix’ entra in Borsa e le azioni crescono

Le azioni sono sbarcate ieri sul mercato Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana, al prezzo di 1,55 euro sopra agli 1,4 euro del prezzo di collocamento e sono schizzate subito a 1,6, un balzo del 14,29%. Un ottimo debutto a Piazza Affari per il titolo Litix, la società di Carrara che unisce arte, tecnologia, tradizione e innovazione, offrendo, attraverso le tre “business unit” (Torart, Robotor e Aivox) soluzioni che vanno dalla progettazione e realizzazione di isole robotiche per la lavorazione del marmo e altri materiali, alla realizzazione di sculture e altre opere d’arte e di design, allo sviluppo hardware e software per la manifattura additiva e altre lavorazioni. La azioni della società hanno chiuso la seduta in rialzo, ad un prezzo di chiusura pari a Euro 1,48, con una crescita del +5,3% rispetto al prezzo di collocamento. Nella giornata sono state scambiate 219 mila azioni ordinarie, per un controvalore complessivo pari a 334.500 euro.

"Siamo soddisfatti e fiduciosi del futuro – ha detto il presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato, Giacomo Massari, ai microfoni di Teleborsa –. Il percorso per arrivare alla quotazione è stato abbastanza lineare: abbiamo avuto da subito delle buone sensazioni e la fiducia dei nostri professionisti, ovviamente è merito del nostro team interno e degli advisor se tutto è andato liscio. Un successo che ci permetterà di crescere ulteriormente e di implementare nuove strategie con rinnovato entusiasmo.Abbiamo avuto la conferma che un’azienda come la nostra, che propone valori assoluti come l’unicità, è appetibile sul mercato anche in un contesto complesso come quello attuale. Litix rappresenta l’italianità, il saper fare, il sapersi adattare e il creare valore per poi esportarlo in tutto il mondo. Questo evento segna un impulso fondamentale che ci permetterà di accelerare la crescita e affrontare una fase nuova con impegno, serietà, la ferma volontà di mantenere l’eccellenza dei nostri prodotti e con l’obiettivo di rendere la manifattura digitale accessibile ad ogni individuo".

Ora gli obiettivi, sottolinea Massari sono di una crescita principalmente attraverso linee interne di sviluppo, quindi nuovi prodotti e nuovi mercati, l’ampliamento delle possibilità di utilizzo di prodotti già esistenti, nell’ambito tecnologico. La quotazione della società avviene in un periodo in cui l’attenzione sulla tecnologia è massima. Litix ha un software registrato che permette la programmazione automatica dei robot antropomorfi. Un software, ha spiegato l’ad Giacomo Massari, "entro la fine dell’anno verrà espanso e ci sarà la possibilità di utilizzarlo su tutte le macchine utensili. Sarà sicuramente una rivoluzione nell’ambito della manifattura digitale".

Per i due soci fondatori, Giacomo Massari e Filippo Tincolini, partiti dalla lavorazione artigianale della pietra in un piccolo laboratorio nel cuore delle cave di marmo di Carrara e arrivati a guidare un’azienda riconosciuta a livello internazionale punto di riferimento nel mondo della lavorazione tecnologica, è stato il riconoscimento di un percorso di crescita continuo. "Da quando abbiamo deciso di intraprendere la strada della quotazione in Borsa – ha detto Giacomo Massari nel discorso ufficiale – abbiamo ricevuto input incoraggianti dai professionisti con cui ci siamo relazionati, input che hanno confermato la validità della nostra operazione e il nostro potenziale è stato ulteriormente rafforzato dall’entusiasmo e dalla fiducia degli investitori che hanno deciso di partecipare a questa avventura". Da Massari e dal consiglio di amministrazione di Litix poi ringraziamenti a tutti i professionisti che hanno assistito l’azienda in questi mesi (Integrae SIM, RSM, Grimaldi Alliance, studio Bonafè e Grifoni e Studio Davide Benedini), agli investitori e a tutti collaboratori “senza i quali, tutto questo non sarebbe stato possibile".