Tifosi fermati in Germania. La politica locale interroga. Uefa, Tajani e Piantedosi

Amorese di Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro in merito all’ennesimo blocco. Il leghista Barabotti chiama in causa i vertici dell’organizzazione dell’Europeo.

Tifosi fermati in Germania. La politica locale interroga. Uefa, Tajani e Piantedosi

Tifosi fermati in Germania. La politica locale interroga. Uefa, Tajani e Piantedosi

Tifosi fermati in Germania, l’onorevole Alessandro Amorese un’interrogazione al ministro degli Interni Matteo Piantedosi e al ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il deputato della Lega Andrea Barabotti scrive anche all’Uefa. "Un gruppo di tifosi – scrive l’onorevole Amorese –, quasi tutti massesi, in viaggio con un van e regolarmente in possesso del biglietto per assistere questa sera alla sfida tra la nostra nazionale e la Croazia a Lipsia per gli Europei, è stato bloccato per ore dalle forze dell’ordine al confine con la Germania. Le motivazioni di quello che hanno subito questi tifosi non sono al momento del tutto chiare, perché non sembrano essere dettate da concreti rischi per l’ordine pubblico o da azioni illegali commesse. In particolare, in base agli elementi appresi fino a questo momento, il gruppo di tifosi, trattenuto intorno 23 di ieri sera (domenica, ndr) alla frontiera con la Germania, non potrebbe entrare a Lipsia perché alcuni di loro si trovavano a Dortmund, per la partita della nostra nazionale contro l’Albania dello scorso 15 giugno".

"Proprio a Dortmund – prosegue – erano stati identificati ma rilasciati per volontà di un giudice, senza alcun provvedimento preso a loro carico, svariate ore dopo esser stati portati nel commissariato della cittadina tedesca". Amorese poi passa all’azione: "Presenterò un’interrogazione al ministro degli Interni Matteo Piantedosi e al ministro degli Esteri Antonio Tajani per avere chiarezza sui reali motivi che hanno spinto, e reiteratamente, a controlli e stop di nostri connazionali".

"Ho inviato due lettere – dice Barabotti –. La prima al ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, per richiedere chiarimenti sui fermi preventivi. Ho anche sollecitato un intervento urgente della Farnesina per ottenere spiegazioni dalle autorità tedesche. La seconda lettera è stata inviata ai vertici della Uefa, informando il Presidente Aleksander Čeferin e il vicepresidente Gabriele Gravina delle difficoltà subite dai tifosi italiani che sono stati fermati o respinti senza motivazioni adeguate, minando così la fiducia nel sistema organizzativo delle manifestazioni sportive. L’obiettivo delle lettere - osserva - è ottenere giustizia per i tifosi ingiustamente trattati e informare le organizzazioni sportive internazionali per prevenire il ripetersi di tali episodi".