Una mozione sui servizi sanitari con riferimento alla necessità di reperire le risorse utili al potenziamento della rete ospedaliera periferica presentata dal gruppo consiliare Fdi alla Regione Toscana è stata votata all’unanimità. L’atto comprende l’impegno ad acquisire in commissione Sanità e Politiche Sociali notizie, documenti ed...

Una mozione sui servizi sanitari con riferimento alla necessità di reperire le risorse utili al potenziamento della rete ospedaliera periferica presentata dal gruppo consiliare Fdi alla Regione Toscana è stata votata all’unanimità. L’atto comprende l’impegno ad acquisire in commissione Sanità e Politiche Sociali notizie, documenti ed informazioni sulla situazione della rete ospedaliera periferica e ad individuare all’interno del bilancio preventivo 2021 e per gli anni successivi, le risorse necessarie per il potenziamento dei presidi. E’ soddisfatta Emanuele Busetto, coordinatrice Fdi in Lunigiana. "Un successo che riconosce di fatto l’importanza dei presidi periferici e montani in controtendenza a quella vissuta negli ultimi anni che ha visto lo sviluppo e la crescita delle sole eccellenze. L’ importanza si è riscoperta durante la fase acuta del Covid ma, una visione lungimirante, l’avrebbe prevista assai prima. Noi come territorio montano e periferico, viviamo di queste piccole realtà che diventano basilari nel quotidiano. Il depotenziamento dei presidi di Fivizzano e Pontremoli, sono stati da sempre messi all’indice dal nucleo abitativo lunigianese, ma le 4.000 firme raccolte per evitare la chiusura dei nostri presidi non sono state vane, semmai hanno riaperto un caso clinicamente morto". Busetto sottolinea che la Lunigiana ha vinto grazie ai consiglieri di Fdi. "Almeno uno dei due ospedali – aggiunge – doveva tornare ad essere nosocomio di I livello, garantire la salute della popolazione ed il benessere del nostro territorio introducendo anche il rimpianto reparto maternità. Vedremo nei fatti se il presidente Giani manterrà quanto promesso e quale cifra destinerà al fondo sanitario".