Netturbini tra precarietà e disagi: "Magazzino e spogliatoio fuori uso. Costretti a riporre tutto nel furgone"

Aulla, la situazione degli addetti allo spazzamento delle coop Ducato e Maris è sempre più complessa. Menconi (Cgil): "Chiesto un tavolo sindacale congiunto per risolvere una situazione ormai indecente".

Netturbini tra precarietà e disagi: "Magazzino e spogliatoio fuori uso. Costretti a riporre tutto nel furgone"

Netturbini tra precarietà e disagi: "Magazzino e spogliatoio fuori uso. Costretti a riporre tutto nel furgone"

Niente spogliatoio e un magazzino inagibile. La situazione per lavoratrici e lavoratori addetti allo spazzamento del Comune di Aulla continua a essere insostenibile. Svolgono il lavoro con costanza e impegno ma i disagi che affrontano sono tanti. I dipendenti delle Cooperative Maris e Ducatus, un tempo dipendenti della Coop Stella Azzurra, svolgono per conto di Ersu servizi di spazzamento strade e manutenzione del verde e servizi per altre amministrazioni locali.

Da tempo vivono condizioni di precarietà sotto tutti i punti di vista, tra denunce e segnalazioni. Risale allo scorso luglio la minaccia di scendere in piazza a protestare per le pessime condizioni del magazzino sotto palazzo comunale ad Aulla. Non è servito, perché a seguito di una segnalazione formale, il Pisll Lunigiana, che si occupa di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, è intervenuto riscontrando l’inagibilità del magazzino: da allora i dipendenti non hanno più un luogo dove spogliarsi, usufruire dei servizi igienici e depositare gli strumenti di lavoro. La soluzione è stata riporre gli strumenti dentro il cassone di un Porter. Ma il maltempo di questi giorni non li ha aiutati.

"Forse qualcuno sperava non piovesse più - dice Alessio Menconi, segretario generale Funzione pubblica Cgil - proviamo a immaginare le condizioni di scope, palette e carrelli, ieri mattina, al momento della presa di servizio, dopo il nubifragio della notte. La pioggia ha riportato alla luce un ulteriore problema, ovvero le soluzioni adottate per i lavoratori in caso di impossibilità lavorativa, dovuta a condizioni meteo avverse. La soluzione adottata dalle cooperative è quella, ogni volta che piove, di mettere in ferie i dipendenti, con il risultato di non poter garantire poi le due settimane consecutive di ferie per incapienza. Abbiamo fatto richiesta di tavolo sindacale congiunto a Ersu, committente, Ducatus e Maris nella speranza di risolvere una condizione indecente".

"Abbiamo formalizzato una richiesta alla cooperativa per una sede idonea ai fini della salute e della dignità dei lavoratori – ha commentato il sindaco, Roberto Valettini – Ci siamo attivati affinché la cooperativa rispettasse la normativa, non solo, abbiamo messo a disposizione un immobile che si trova in via Resistenza, ex sede dell’Aias, associazione italiana assistenza spastici, adatta allo scopo, che rispetta la normativa ed è anche privo di barriere architettoniche".

Monica Leoncini