
Lo staff dell’agriturismo di Filattiera ’Podere Conti’
Il Podere Conti, conquista la giuria tecnica e vince la quarta edizione del concorso Upvivium con il piatto ’Scrigni di agnello di Zeri affumicato’. Rappresenterà la Riserva della Biosfera Appennino tosco-emiliano nella finale nazionale del 12 novembre. Tra il 4 e il 9 ottobre una giuria tecnica composta dalla presidente e due membri dell’Associazione Insegnanti di Cucina Italiana (Aici) ha fatto visita ai 5 vincitori territoriali – per la Garfagnana (Osteria Le Verrucole), la Lunigiana (Podere Conti), l’Appennino modenese (La Zucca Pret a Magner), parmense (Agriturismo Agrichef), reggiano (Ristorante K2) –, degustandone i piatti in concorso. La giuria, oltre alla qualità dei prodotti, è rimasta particolarmente colpita dal calore e l’accoglienza ricevuta da tutte le squadre, che hanno saputo raccontare i sapori del piatto, valorizzando le imprese fornitrici delle materie prime a km 0 e la bevanda di accompagnamento. Il piatto vincitore è composto da scrigni di pasta all’uovo di farina di grano duro e tipo 1 prodotta dell’Azienda Agricola Il Mulino, ripieni d’agnello di Zeri dell’Azienda Agricola Cornelia Conti, marinato con olio Evo, aglio, erbe aromatiche, affumicato con legno di quercia e passato al trita carne con cipolla di Treschietto, coltivata dall’Azienda Agricola Valle del Bagnone conditi con salsa di zucca, fonduta di caciotta dell’Azienda Agricola La Gradile e aceto balsamico di Modena Igp invecchiato prodotto dalla Società Agricola srl Botteghe di Albinea. In abbinamento, vino rosso Riserve Terra D’Oriente Colli di Luni doc 2017 dell’Azienda Agricola la ’Baia del Sole’. I 5 finalisti della fase locale, manterranno il proprio titolo di vincitori territoriali Upvivium 2024. "Ancora una volta – commenta Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva della Biosfera e presidente del Parco dell’Appennino tosco-emiliano – il concorso Upvivium consente di mettere in evidenza il grande patrimonio agroalimentare del territorio".
Solo il Ristorante Podere Conti avrà accesso alla finale nazionale del 12 novembre, che si terrà alla Riserva della Biosfera della Sila, rappresentando l’intero Appennino tosco-emiliano a livello nazionale. Anche le altre Riserve della Biosfera in concorso (Sila, Isole di Toscana, Monte grappa, Delta Po, Alpi Ledrensi e Judicaria) hanno decretato il proprio finalista e si preparano alla finale nazionale, patrocinata dalla Federazione Italiana Cuochi. I 6 vincitori locali si contenderanno il titolo portando, davanti a una giuria tecnica composta dall’Associazione Cuochi di San Giovanni in Fiore, i piatti con cui hanno vinto la fase locale. Oltre al tesseramento gratuito per il 2025 per i cuochi e l’aiuto cuoco delle squadre in finale e la possibilità di partecipare gratuitamente a corsi Fic, in palio per i primi tre classificati materiali didattici e di lavoro offerti dalla Fic e la possibilità di scegliere un corso Cast-Alimenti. Inoltre, una menzione speciale da parte di una giuria giornalistica, che spetterà al ristorante che avrà saputo comunicare la relazione tra il piatto e la Riserva della Biosfera di provenienza.
Natalino Benacci