La felicità in dodici scatti. Un anno di cuochi speciali

Presentato a Quercia il calendario dei ragazzi del centro di socializzazione. Le foto di Tomà e le ricette della tradizione per l’iniziativa della Sds.

La felicità in dodici scatti. Un anno di cuochi speciali

La felicità in dodici scatti. Un anno di cuochi speciali

Angelo, Marilena, Roberto, Martina F, Sandro, Graziella, Massimo, Martina L, Tonino, Selena, Sonia, Giorgia, Patricia; con loro gli operatori Alessandro, Cecilia, Lina e Katiuscia: sono loro i protagonisti de ‘I cuochi pasticcioni’, il calendario realizzato dai ragazzi del Centro di socializzazione di Quercia, gestito dalla Società della salute e dedicato alle ricette del nostro territorio. Ieri mattina a Quercia la presentazione con ragazzi e operatori di Aurora domus.

Gli scatti sono del fotografo Sebastiano Bongi Tomà che ha dedicato anche quest’anno del tempo al progetto. Ma tante persone sono state coinvolte: lo chef Rolando Paganini ha messo a disposizione il suo libro ‘C’era la madia’ e supervisionato i ragazzi nell’esecuzione delle ricette, offrendo gli spazi della Proloco la Quercia d’oro, Giulia e Katia, che gestiscono l’agriturismo ‘La vecchia cascina’ a Dobbiana di Filattiera, hanno accolto gli ospiti del centro un’intera mattinata, Alessandra dell’azienda ‘Testarolando’ di Scorano ha insegnato l’arte del fare il testarolo, Monica di ‘Dolce pane’ ha svelato i segreti della Ricciolina di Pallerone, Patrizia ha dato una grossa mano allestendo le location.

"Anche quest’anno siamo riusciti a realizzare il calendario - ha esordito Alessandro Bongi, referente della cooperativa Aurora domus -, abbiamo avuto l’idea di scatti legati alle ricette, un buon modo per scoprire meglio le peculiarità del nostro territorio. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato nel portare a termine il progetto". "In tutti i nostri centri c’è un entusiasmo reale - ha aggiunto il direttore della Sds Marco Formato - e una grande voglia di fare, grazie agli operatori che lavorano tanto. Faremo passi in avanti sul Dopo di noi, per noi i centri sono fiore all’occhiello, la Sds non è un ente terzo, è finanziata da Asl e comuni, siamo il loro braccio operativo per il sociale e il sanitario". C’erano poi i sindaci dei comuni limitrofi. "Il Comune di Aulla è contento dell’eccellenza di Quercia - ha detto Roberto Valettini - noto l’umanità e l’entusiasmo degli operatori, la loro professionalità. E’ un momento significativo, il comune ha messo a disposizione gli spazi per il Dopo di noi, progetto di speranza e tranquillità per le famiglie". "E’ una giornata emozionante - ha aggiunto il sindaco di Licciana Nardi Renzo Martelloni -, dopo la bella giornata della disabilità promossa nel nostro comune, che sta diventando un appuntamento fisso".

"Frequento i centri da sempre - ha evidenziato la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni - qui si possono costruire certezze per i ragazzi, che ogni mattina trovano una famiglia. Il calendario è anche un buon modo per dare risalto alle peculiarità del territorio: entrerà in tante case". "Molto lavoro è stato fatto - ha chiuso Matteo Mastrini, sindaco di Tresana - il nostro compito è portarlo avanti nel migliore dei modi. Abbiamo pensato di promuovere un torneo di solidarietà, in calendario sabato prossimo, a Barbarasco, dalle 14,30: l’incasso sarà devoluto ai Centri di socializzazione della Lunigiana". C’erano poi il parroco di Quercia Don Vito Piscitello, Filippo Coppelli, figlio di Franca, operatrice storica del centro, che non ha potuto essere presente, ma ha raccontato quanto sia bello trascorrere del tempo coi ragazzi e Mario Guastalli, ex direttore della Sds che ha ringraziato tutte le persone che si sono impegnate per la nascita dei tre Centri di socializzazione che si trovano a Caprio nel Comune di Filattiera, a Moncigoli di Fivizzano e a Quercia di Aulla.