
Inchiesta mafia-appalti: "Preziosa l’indagine apuana"
"Le stragi di mafia, in particolare quelle di Capaci e di via d’Amelio, sono fatti che la mia generazione ha vissuto sulla propria pelle. Fatti che, a 32 anni di distanza, ancora non sono stati ricostruiti completamente. In qualità di componenti della commissione bicamerale Antimafia sentiamo fortemente l’impegno di ricerca della verità su quelle terribili pagine della nostra storia, che la presidente Chiara Colosimo ha voluto come prioritario". Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente della commissione bicamerale Antimafia, nel corso di una conferenza stampa a Roma. "In questo anno e mezzo circa di lavoro abbiamo fatto parecchie cose: penso alle numerose e lunghe audizioni, grazie alle quali è stata fatta nuova luce per esempio sulle inchieste di Massa Carrara relative ai legami di consorterie mafiose con gruppi industriali (del pm Augusto Lama e del maresciallo della Finanza Pier Franco Angeloni, ndr); o, ancora, ai rapporti mafia-appalti, ben delineati nel rapporto dei Ros del 1991 sul quale avevano lavorato anche Falcone prima e Borsellino poi".
"Un altro elemento che ci ha molto colpito – ha aggiunto Russo – è stato la constatazione dell’isolamento del giudice Borsellino, che ha lavorato, nell’ultimo periodo, in una Procura in cui non sapeva di chi fidarsi. Il lavoro che la commissione Antimafia in questa legislatura ha fatto finora, in conclusione, è stato molto, anche rispetto a questioni di stretta attualità. Moltissimo, tuttavia, dobbiamo ancora fare e sono certo che, come gruppo di FdI, sapremo adempiere a quello che considero un dovere verso l’intera comunità nazionale e verso coloro che, vittime del dovere, non hanno ancora avuto giustizia"