Lorenzetti dona plasma
Lorenzetti dona plasma

Massa Carrara, 30 novembre 2020 - Cura e studio del plasma iperimmune al Noa, l’appello dell’ex primario e coordinatore del team tecnico scientifico, Mirko Lombardi, non è caduto nel vuoto. L’Usl Toscana nord ovest infatti in queste ore ha rilanciato – finalmente – la campagna di donazione del plasma immune. "A seguito dell’epidemia in corso da Covid 19, una nuova tipologia di donazione è stata attivata nei nostri centri trasfusionali, di Massa, Pontremoli e Fivizzano, la donazione di plasma immune da paziente convalescente dalla patologia Sars Cov-2 che ha colpito cittadini e donatori. La raccolta di plasma immune, ricco di anticorpi, contribuisce alle ricerche che sono attualmente in corso. Dal 19 ottobre a oggi ( in 38 giorni) abbiamo trattato 48 pazienti ricoverati al Noa, seguendo il protocollo specifico, ed utilizzando in prevalenza il plasma donato dai pazienti convalescenti della prima ondata di infezione, dei mesi di marzo e aprile. Per garantire le cure e lo standard del prodotto plasma immune stabilito a livello nazionale dal centro nazionale sangue, siamo impegnati a reclutare nuovi donatori di plasma immune che hanno sviluppato la malattia da Covid negli ultimi tre mesi a partire da metà agosto e che sono ormai guariti.
I pazienti che hanno superato la malattia possono contattare le associazioni di volontariato Avis e Fratres e i Centri Trasfusionali per prenotare la donazione ai seguenti numeri: al Noa 0585 498236 e 498235 (ore 11.30-13), Pontremoli 0187 462225 e 462206 (ore 11-13); Fivizzano 0585 940232 e 92471 (ore 11-13). Ma a rilanciare l’appello è anche il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti. Lui, colpito dal virus durante la primavera, era guarito dopo oltre un mese di malattia e non appena si era aperta la possibilità aveva partecipato da subito allo studio donando per due volte il plasma.
«Una volta subito e un’altra dopo circa un mese – racconta –. Poi non sono stato richiamato, probabilmente perché il livello di anticorpi si era abbassato. Ma donare è estremamente importante, il sangue come oggi il plasma se si è guariti da Covid19. C’è un aspetto sentimentale: donare ti fa stare bene con te stesso, ti fa sentire utile. Ti toglie dalla tua cerchia di egoismo e ti apre al mondo, a chi ha bisogno. Una liberazione, una sensazione bellissima donare un pezzo di noi agli altri. Ma c’è anche l’aspetto razionale: se ho qualcosa che può essere utile agli altri devo metterlo a disposizione. E anche per quello ho fatto la mia parte, pensando che fosse giusto". Ed è anche molto semplice: "Andate a donare. E’ semplicissimo – conclude Lorenzetti –. Basta compilare un foglio con tante domande che sembra quasi una ‘confessione laica’ per approfondire il quadro clino e poi in 30 minuti la donazione è fatta. Medici e infermieri sono bravissimi e gentili. Donare è una cosa bellissima, un mondo che invito a scoprire almeno una volta nella vita".
Francesco Scolaro