Coronavirus, polemica tra Asl e Toti sul cluster nella comunità dominicana

"Non abbiamo sottovalutato la situazione, che è stata gestita correttamente"

Coronavirus

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Massa Carrara, 8 settembre 2020 – “Ci spiace constatare come il governatore della Liguria continui ad accusare la nostra Asl e di conseguenza la Toscana, di aver sottovalutato il cluster che si è verificato a Carrara all’interno della comunità di cittadini dominicani”. Così la direzione della Asl interviene per smentire quanto affermato dalla Regione Liguria.

“Il cluster si è verificato nei giorni di ferragosto, ad oggi sono 50 le persone con tampone positivo al Covid -19, tutti sono monitorati dai servizi di prevenzione e nessuno è ricoverato”. “Nel dettaglio. Il cluster si è verificato in due setting diversi. Uno familiare e uno lavorativo. Il primo riguarda due famiglie (circa 15 persone) che, nei giorni 15 e 16 agosto, si sono ritrovati a cena in luogo privato dove erano presenti anche soggetti che risiedono in Liguria, infatti abbiamo notificato circa 25 contatti alla ASL spezzina. Il secondo (lavorativo) ha riguardato 6 persone residenti a Carrara ma che svolgono la loro attività nell’ambito della cantieristica nautica a La Spezia, anche in questo caso i dipartimenti di prevenzione delle due regioni, come consuetudine in questi casi, sono rimasti in contatto e sono stati regolarmente notificati i relativi contatti”.

“Ribadiamo - continua la nota della Asl – che nel territorio della provincia di Massa Carrara non si è svolta alcuna festa pubblica. Infine, si evidenzia che il cluster è stato gestito dalla nostra ASL in modo corretto ed adeguato, mettendo in atto tutti i protocolli del caso. Ciò è confermato dal fatto che negli ultimi giorni non sono più stati accertati casi positivi nella comunità dominicana”. “Infine, rimaniamo del parere che le valutazioni tecniche debbano essere effettuate dalle figure professionali preposte che, in questi lunghi mesi, in Toscana, hanno dimostrato di saper gestire in modo esemplare e con competenza l’epidemia da coronavirus. Siamo anche convinti che le valutazioni di altra natura è giusto si svolgano in altre sedi ”.