Battaglia contro gli accorpamenti. Sindacati dall’assessora Nardini: "Lotteremo per le nostre scuole"

La deroga del 2,5% decisa dal Governo non salverà la fusione del Bonomi di Fosdinovo con il Morandi. Incontro ieri mattina con le sigle sindacali per discutere sulla possibilità di una marcia indietro.

Battaglia contro gli accorpamenti. Sindacati dall’assessora Nardini: "Lotteremo per le nostre scuole"
Battaglia contro gli accorpamenti. Sindacati dall’assessora Nardini: "Lotteremo per le nostre scuole"

La parziale retromarcia del Governo sul dimensionamento scolastico, con la possibilità introdotta a fine anno dal Milleproroghe di derogare fino al 2,5% rispetto al numero delle scuole da tagliare, non salverà l’istituto comprensivo Bonomi di Fosdinovo dalla fusione con il Moratti di Fivizzano. Ieri mattina alle 11.30 i segretari regionali delle sigle sindacali, Pasquale Cuomo (Cgil), Roberto Malzone (Cisl), Carlo Romanelli (Uil), hanno incontrato l’assessora Alessandra Nardini (nella foto a sinistra) in videocall.

Il nuovo piano, che dovrà necessariamente essere deliberato dalla regione Toscana entro il 5 gennaio, prevede 4 accorpamenti proposti sulla base del criterio numerico fra i 15 istituti in precedenza individuati dalle province: IC Martiri di Sant’Anna di Stazzema con Seravezza, IC Bonomi di Fosdinovo con IC Moratti, IC Pescaglia con Lucca 5, Ist. Superiore San Sepolcro con Liceo di Piero. Per gli 11 rimandati se ne riparlerà il prossimo anno quando andranno sommati agli ulteriori 3 programmati per il 2025/2026. Nella provincia di Massa Carrara, dunque, vengono congelati in deroga 3 dei 4 accorpamenti già deliberati dal consiglio provinciale: il Tifoni di Pontremoli con il Ferrari di Pontremoli, il Malaspina di Massa con il Massa 6 di Massa, il Liceo scientifico Marconi di Carrara con l’Istituto Superiore Zaccagna-Galilei.

Ma la scelta di Fosdinovo fa discutere e la Uil scuola considera ancora aperta la partita: "La conferenza zonale aveva espresso la preferenza su Carrara. Per un vizio interpretativo della legge 107/2015 si vuole accorpare con riferimento agli ambiti, che invece sono stati di fatto disapplicati e superati dai contratti nazionali sulla mobilità". Accorpare per ambiti, secondo Romanelli creerebbe gravi problemi con plessi di scuola media di Fosdinovo e Fivizzano ad oltre 50 minuti di auto comprensivi anche della percorrenza di un tratto autostradale.

"Si dovrebbe guardare eventualmente ai distretti scolastici come più volte abbiamo sostenuto ed all’ omogeneità territoriale come previsto dalla legge istitutiva dei comprensivi evitando di calare dall’alto accorpamenti di realtà distanti e disomogenee". Sbagliato accorpare, dunque, e se proprio si deve farlo, attenzione allora alle specificità del territorio, alla sua particolare conformazione, alla presenza di aree interne, di collegamenti ed alle distanze delle istituzioni scolastiche. "In ogni caso, in Toscana non c’è nulla da tagliare, nemmeno le quattro scuole richieste e il nostro ricorso va proprio in questa direzione: impedire ogni taglio". La regione Lazio, come ricorda Romanelli, ha rifiutato gli accorpamenti e non li ha applicati.

"Il 27 dicembre abbiamo presentato ricorso al Tar come Uil scuola contro il decreto ministeriale relativo al dimensionamento". La parola ora passa alla Regione e, nel caso alzasse le mani, spetterebbe al Ministero applicare il dimensionamento individuato. Salvo sorprese in esito al ricorso. "Noi andiamo avanti con il nostro ricorso a difesa di tutte le scuole toscane. Il criterio - conclude Romanelli - non può essere solo numerico perché si farebbero figli e figliastri: in altre parti della Toscana sono state salvate scuole con un numero inferiore di alunni"

Michela Carlotti