Avvio criticato dell’inchiesta sulla discarica

La prima riunione dell'inchiesta pubblica sulla discarica ex Cava Fornace provoca mal di pancia: il Comitato dei cittadini lamenta le modalità di convocazione e svolgimento dell'incontro, senza interventi dal pubblico. La partecipazione dei cittadini viene messa in discussione.

Avvio criticato dell’inchiesta sulla discarica
Avvio criticato dell’inchiesta sulla discarica

La prima riunione dell’inchiesta pubblica che deve valutare il Procedimento autorizzatorio unico regionale per il riempimento oltre quota 43 metri della discarica ex Cava Fornace provoca già mal di pancia. A lamentarsi per le modalità di convocazione e svolgimento dell’incontro fissato per di domani, 6 novembre, alle 16, è il comitato dei cittadini che si batte per la chiusura. "La convocazione pervenuta il 24 ottobre, giunge nonostante il gestore non abbia ancora presentato i documenti ad integrazione richiesti a settembre dalla Regione – sottolinea il Comitato – . Come può il procedimento dell’inchiesta pubblica svolgersi prima che questa importante documentazione sia agli atti e possa essere oggetto di eventuali osservazioni?"

La riunione in sé, poi, non prevede in questa prima fase interventi dal pubblico ma solo l’illustrazione del programma dei lavori e la nomina dei due commissari che supporteranno la presidente. "Il percorso dimostra altre carenze in tema di partecipazione e trasparenza. Infatti l’audizione si svolgerà in aula virtuale con modalità a distanza mediante collegamento da remoto, e per coloro che non dispongono di accessi online verranno messi a disposizione dei locali dotati di tecnologie per il collegamento".

Un ulteriore limite denunciato dal Comitato civico contro la discarica di Cava Fornace è che nella prima audizione preliminare non sono previsti interventi. "Dov’è la partecipazione tanto cara ai politici nelle campagne elettorali? – chiede – Noi vogliamo parlare, vogliamo essere parte attiva di questa inchiesta. Zittire i cittadini non ci pare un buon inizio".