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5 ago 2022
5 ago 2022

Scontro tra barche, gravissimo un 60enne

Collisione a La Spezia: un pescatore travolto dal natante diretto in Sardegna, ora rischia di perdere le gambe

5 ago 2022
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta
La motovedetta della Guardia costiera accanto alla piccola barca travolta

Stava pescando alla traina godendosi il mare al largo dell’isola del Tino con la sua barchetta di 6 metri.

E’ stato travolto da un fulmine: un motoscafo di 13 metri che viaggiava a 30 nodi. Lui è un pescatore sportivo di 60 anni, originario di Pontassieve in provincia di Firenze.

A condurre il bolide c’era un trentenne originario di Cuba. Un lavoratore del mare, non un vip. Insieme a un collega era impegnato nel trasferimento da Porto Lotti al Marina di Castelsardo del motoscafo, un Asso 45. Lo attendeva un turista che lo aveva noleggiato.

L’incidente è avvenuto alle 9,30 di ieri a circa 5 miglia a sud del Tino. Il motoscafo è letteralmente passato sopra il piccolo natante.

Ne fanno fede le tracce lasciate dalla prua nell’urto sulla fiancata e sul bancone su cui era seduto il diportista al timone del natante. Gravi per lui le conseguenze dell’impatto: arti fratturati, tessuti straziati.

I primi ad assistere il diportista, sbalzato in mare, sono stati il conduttore e il marinaio del motoscafo. Lo hanno issato a bordo e appoggiato sulla piattaforma di poppa. Lui urlava dal dolore. Poi il precipitoso rientro nel golfo della Spezia, parallelo al May Day lanciato sul canale 16 della radio Vhf.

La vedetta 865 della Guardia Costiera, con un’equipe del 118, ha fatto rotta per l’incrocio col motoscafo. L’avvicinamento è avvenuto nei pressi della diga foranea. Nessun trasbordo però ma una stabilizzazione in sito; poi lo sbarco in porto.

Il pescatore hobbista è stato operato d’urgenza. I medici lavorano per salvargli le gambe. Gli investigatori della Capitaneria lavorano all’inchiesta.

La seconda nell’arco di due giorni alla Spezia: martedì una 17enne, sbalzata da un gommone a causa di un’onda, era finita con le gambe nell’elica.

Il 23 luglio lo schianto all’Argentario: uno yacht aveva travolto una barca a vela. Tragico il bilancio: un morto e un disperso.

Corrado Ricci

© Riproduzione riservata

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