Sarzana, 12 luglio 2018 - Momenti drammatici ieri pomeriggio all’interno dell’ufficio postale nella centralissima via Landinelli a Sarzana. Erano le 16,35 quando assieme ai clienti è entrato un rapinatore solitario, un milanese 46enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici,  all’interno c’erano una decina di clienti e tre cassieri oltre agli impiegati che si trovavano negli uffici. L’uomo ha saltato il bancone ha preso una forbice che ha trovato sulla scrivania e  si è avvicinato ad una cassiera dicendo: «E’ una rapina». Ha tenuto in ostaggio la donna, aspettando che gli venisse consegnato il denaro. Fra i clienti c’è stato un fuggi-fuggi generale.

A RISOLVERE la situazione ci hanno pensato i carabinieri che, avvisati, sono piombati nell’ufficio postale nel giro di cinque minuti quando il rapinatore era ancora all’interno. Sono intevenuti armi in pugno e si sono avvicinati all’uomo; puntandogli la pistola in faccia gli hanno intimato: «Molla la forbice e lascia la donna». A quel punto il rapinatore ha desistito. E pensare che poco prima, in atteggiamento di sfida, il rapinatore aveva detto: «Chiamate pure i carabinieri se volete». Qualcuno l’ha fatto e sul posto di pattuglie degli uomini dell’Arma, coordinate dal comandante della compagnia, il capitano Federico Silvestri, ne sono arrivate ben quattro: del nucleo radiomobile di Sarzana  e della stazione di Santo Stefano, che hanno subito circondato l’ufficio postale di via Landinelli poi si sono entrati all’interno, un intervento lampo che ha dato i risultati sperati.

L’UOMO, rivolto ai carabiniri, ha chiesto: «Mi arrestate?». E’ stato quindi piantonato per alcuni minuti in un’auto dei militari, poi trasferito in caserma in stato d’arresto  e successivamente  in carcere alla Spezia  a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti sono ipotizzati i reati di tentata rapina ma anche di sequestro di persona. L’impiegata sotto choc è stata accompagnata in ospedale per accertamenti. 

FRA I CLIENTI che si trovavano all’interno dell’ufficio postale c’era anche Simone Pulinas, titolare con la famiglia del centro di gastronomia Cipollini in via Bertoloni a Sarzana. «Mi trovavo nell’ufficio postale con mia madre – racconta Pulinas – che assieme ad altri clienti è subito uscita, quando si è resa conto di quanto stava accadendo. Sono stati sicuramente momenti di paura anche se noi come clienti non abbiamo ricevuto minacce. A mio giudizio  è stato un atteggiamento strano quello del rapinatore, che appariva quasi disorientato dopo aver saltato il bancone ed essersi impossessato di un paio di forbici. Sicuramente la situazione più brutta l’ha vissuta quell’impiegata che aveva vicino. Poi l’intervento dei carabinieri ha risolto la situazione». Carlo Galazzo