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23 giu 2022

Rampe sulla A12, sei mesi per decidere che farne

Le strutture sono sotto osservazione, l’obiettivo è capire se torneranno utili in futuro nonostante il nuovo ponte

23 giu 2022
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno
La cerimonia di apertura delle rampe dello scorso anno

Sei mesi di ‘osservazione’ per valutare se rendere definitive oppure smantellare le rampe di collegamento con l’A12 inaugurate meno di un anno fa. A Ceparana, le istituzioni e il concessionario autostradale prendono tempo per verificare, anche sotto il profilo economico, l’utilità dell’infrastruttura all’indomani dell’apertura del nuovo ponte di Albiano. Le rampe furono infatti costruite nell’estate scorsa per alleviare i disagi creati dal crollo del ponte avvenuto l’8 aprile del 2020. Con la realizzazione e l’inaugurazione del nuovo ponte, celebrata lo scorso 30 aprile, il flusso veicolare attraverso il casello automatico di Ceparana è ovviamente diminuito, passando dagli oltre 4500 passaggi giornalieri registrati nel periodo antecedente l’apertura del nuovo ponte albianese, agli oltre 2000 passaggi quotidiani certificati nello scorso mese di maggio, ovvero dopo l’apertura della nuova infrastruttura che ha ripristinato la viabilità ordinaria di collegamento tra la bassa Val di Vara, la Lunigiana e l’alta Val di Magra. Un dato, quello relativo all’utilizzo delle rampe all’indomani della creazione del nuovo ponte, ritenuto dalle istituzioni locali comunque soddisfacente: un segnale dell’utilità del collegamento veloce con l’autostrada A12, soprattutto per le tante aziende che gravitano nella piana di Ceparana, e per i pendolari diretti verso la toscana. Il monitoraggio dei dati relativi all’utilizzo delle rampe continuerà fino alla fine dell’anno: solo allora il ministero e il concessionario autostradale dovrebbero pronunciarsi sul futuro dell’infrastruttura. Un nodo di cui si parla ormai da mesi: la scorsa primavera il ministero delle Infrastrutture aveva avviato un confronto con le istituzioni locali e non, sulla possibilità di far diventare permanente un’opera a oggi concepita come temporanea e dunque destinata allo smantellamento dopo l’apertura del nuovo ponte di Albiano Magra e il ripristino della viabilità locale.

Un futuro, quello delle rampe di collegamento con l’A12, collegato a doppio filo con la bretella che collegherà Ceparana e Santo Stefano Magra, che sorgerà nelle adiacenze del casello autostradale ceparanese. Da mesi le istituzioni, Provincia e Comune di Bolano in primis, stanno lavorando alla realizzazione di una variante progettuale della nuova opera che tenga conto della presenza delle rampe, e anche di alcune soluzioni per la viabilità locale ceparanese nell’area di Giarizzo, in grado di far coesistere le due opere e di sgravare il centro urbano dal traffico di mezzi pesanti.

Matteo Marcello

© Riproduzione riservata

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