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9 mag 2022

Quarta dose vaccino a passo di lumaca. Over 80, sono 288 i prenotati

A quota 0,02 per cento chi lo ha già fatto. Tra chi ha più di 12 anni ci sono 3365 persone che non si sono sottoposte al secondo richiamo

L’Asl5 invita over 80 e fragili a sottoporsi alla quarta dose di vaccino Nella foto in alto il direttore generale Paolo Cavagnaro
L’Asl5 invita over 80 e fragili a sottoporsi alla quarta dose di vaccino

La Spezia, 10 maggio 2022 - Nella provincia spezzina la somministrazione della quarta dose si sta rivelando un fiasco clamoroso. Su 22.986 ultraottantenni soltanto quattro hanno ricevuto l’iniezione: in pratica lo 0,02%. A questi vanno aggiunte tutte le persone considerate fragili i cui casi sono valutati di volta in volta dagli specialisti che hanno in carico questi particolari pazienti. Discorso diverso per le Rsa dove invece gli ospiti sono regolarmente sottoposto a vaccinazione. A oltre un mese dall’avvio della campagna di profilassi per la quarta dose, la somministrazione del richiamo sta subendo un arresto evidente e non solo in provincia, ma anche in Liguria e nell’intero Paese. La conferma arriva dall’osservatorio della Fondazione Gimbe che da tempo rileva l’andamento della pandemia nei suoi vari aspetti e che proprio sulla quarta dose, soltanto pochi giorni fa, parlava di “flop clamoroso".

Se poi si va a vedere nel dettaglio delle prime, seconde e terze dosi per gli over 80 si scopre che la loro vaccinazione non è andata oltre il 73%. In pratica su una popolazione di 22.986 ultraottantenni solo il 73% ha effettuato la prima dose di vaccino, il 72,35 la seconda, il 65,54 la terza., lo 0,02 la quarta. In fatto di vaccinazioni la fascia di età che ha superato tutte come somministrazioni fatte – si parla di prima, seconda e terza dose – è la platea di coloro che vanno dai 71 agli 80 anni. Sono 26.030 i residenti nel territorio provinciale in questa fascia d’età ma se con la prima e la seconda somministrazione hanno superato l’85%, in terza dose sono calati al 77,19. Per piombare a uno 0,09% sulla quarta somministrazione che tradotta in numeri significa 24 persone.

Una disaffezione che ha iniziato a farsi notare, anche se non certo in queste proporzioni, già al terzo richiamo. E questo potrebbe essere stato determinato anche dal fatto che il periodo della terza dose non era più in una fase emergenziale. Dunque meno sentita la problematica e l’esigenza di una nuova protezione nonostante il covid sia stato e sia ancora circolante. Certo è comunque che tra chi si è sottoposto alla prima dose già nella seconda ha fatto segnare una flessione anche se di pochi punti percentuale non chiudendo di fatto il ciclo vaccinale: in numeri si parla di 3365 over 12. Vaccinazioni che nelle ultime settimane non hanno fatto registrare dei grandi progressi a prenotazioni. Un esempio: gli ultraottantenni che hanno fissato l’appuntamento per il richiamo da oggi fino a fine giugno sono 288.

«È possibile fare una riflessione sui dati inerenti la quarta dose – commenta il direttore generale dell’Asl5 Paolo Cavagnaro –: la percentuale di utenti che ha deciso di aderire è ancora molto bassa. Il problema si riscontra non tanto nelle fasce di utenti ultra fragili quanto negli over 80 dove ad oggi solo lo 0,02% rispetto al range si è sottoposta al vaccino. Se è pur vero che andiamo incontro alla bella stagione, preme ricordare, ancora una volta, che i soggetti vaccinati risultano rispondere all’infezione da Covid-19, nella stragrande maggioranza dei casi, con una sintomatologia che non necessita il ricovero in ospedale e in terapia intensiva dove, infatti, attualmente abbiamo ricoverato un solo paziente. L’invito, quindi, è a prenotare la quarta dose se anziani e a vaccinare i più piccoli (5/11 anni), fascia di età in cui solo il 23,79% ha concluso il ciclo vaccinale con due dosi".

A.M.Z.

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