La Spezia, 27 settembre 2021 - Muri di cinta crollati, piante divelte e finite sulle aute o in mezzo alla strada, garage e sottopassi allagati. Interruzioni di energia elettrica, a macchia di leopardo, su tutto il territorio provinciale: da Spezia a Santo Stefano Magra, a Sarzana, a Lerici, ad Ameglia.

Nessuno è uscito indenne dalla tempesta. Il black out più significativo in Val di Magra si è verificato a Sarzana, nella frazione di Sarzanello dove circa 300 utenze sono rimaste senza energia elettrica per i fulmini che si sono abbattuti su un paio di centraline Enel. Intorno alle 19 di ieri sera le abitazioni erano ancora prive di corrente. Ma l’interruzione di corrente ha messo in ginocchio anche la stazione ferroviaria di Santo Stefano Magra dove si sono verificati pesanti rallentamenti al traffico ferroviario. Attivato anche un servizio sostitutivo con autobus nella tratta VillaFranca Aulla. È questo il risultato della tempesta d’acqua, fulmini e vento che si è abbattuta intorno alle 16 in tutta la provincia.

I centralini di vigili del fuoco e polizia locale sono stati letteralmente presi d’assalto per segnalare le criticità e le gravi situazioni di disagio verificatesi in poco più di un’ora di tempesta. Fortunatamente non sono state segnalati incidenti e danni a persone. Ad Arcola, in località San Genisio un albero ha letteralmente invaso la carreggiata impedendo alle poche auto per strada di tornare a casa. Interrotta anche la viabilità nel tratto di strada sopra la Galleria Napoleone, salendo verso i Colli alla Spezia. In città il maltempo ha causato anche il crollo di un albero su alcune auto in sosta in viale Amendola oltre ad allagamenti in diversi zone del centro.

A Luni alcune strade interne si sono trasformate in torrenti a cielo aperto, rami e piante sono cadute lungo le strade dell’abitato. Allertata anche la protezione civile che ha presidiato intere aree. A Sarzana è crollato un tratto dell’antico muro a secco che lungo via Bradia costeggia la scuola elementare del Pavone. Fortunatamente in quel momento non passava nessuna auto, altrimenti sarebbe stata investita dalla pioggia di sassi e vecchi detriti di cui è realizzato il manufatto. Verso le 17.30 la situazione è andata normalizzandosi e la cortina di foschia che ha caratterizzato la tempesta di acqua e vento è andata sparendo restituendo la visione di un territorio, seppure non con gravi danni, ma di certo provato dal maltempo.